Conosciamo il termine epistemia nell’ambito filosofico, ma di recente è riemerso in un contesto del nuovo: un articolo di El País lo ha ripreso citando il lavoro di un gruppo di ricerca formato da Walter Quattrociocchi, Edoardo Loru, Jacopo Nudo e Niccolò Di Marco, autori dello studio “The Simulation of Judgment in LLMs”, pubblicato su PNAS il 13 ottobre 2025.
Secondo gli studiosi, viviamo oggi nell’era dell’epistemia, un tempo in cui la conoscenza si confonde con la sua apparenza. I testi sembrano veri, coerenti, autorevoli, ma spesso non poggiano su nulla. L’intelligenza artificiale, infatti, non pensa: prevede. E in questa sua capacità di generare risposte plausibili, ci illude di sapere.
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