ChatGPT rinuncia alle conversazioni a “luci rosse”
Kappa e Spalla

L’algoritmo del disamore: se la crisi di coppia si risolve (e finisce) su ChatGPT

L’editoriale del giorno firmato da Stefania Carini

  • Ieri
  • 9 min
  • Enrico Bianda
  • keystone
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Che ruolo può avere l’intelligenza artificiale nelle nostre relazioni più intime? Sempre più persone, nei momenti di crisi di coppia, scelgono di confidarsi con ChatGPT invece che con amici, familiari o professionisti. Una tendenza che apre interrogativi profondi sul modo in cui la tecnologia sta influenzando le nostre emozioni e le nostre decisioni.

In questa conversazione, l’esperta di media Stefania Carini analizza un fenomeno sempre più diffuso: quello di chatbot e companion virtuali progettati per offrire ascolto, conforto e presenza costante. Ma cosa accade quando un’interazione costruita per essere sempre empatica e rassicurante prende il posto del confronto con una persona reale?

Tra riferimenti alla cultura pop, alla fantascienza e alle nuove sfide poste dalla regolamentazione dell’AI, emerge una riflessione sul valore dell’imperfezione, del conflitto e della reciprocità nelle relazioni umane. Perché è proprio ciò che rende complesso il rapporto con gli altri a renderlo autentico.

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