Nell’Impero Romano esistette per secoli una feroce rivalità tra Blu e Verdi, nata non da politica o religione, ma dalle corse delle bighe. I colori indicavano semplicemente le squadre, eppure il tifo uscì dalle arene per invadere società, politica e vita quotidiana.
Già Plinio il Giovane si stupiva di adulti pronti a sostenere un colore più che i cavalli o i guidatori; Procopio, secoli dopo, parlò di una “malattia dell’anima”. La rivalità degenerò spesso in violenze di strada, ricordando da vicino il fenomeno degli hooligan moderni.
Blu ed élite, Verdi e popolo: uno schema spesso smentito dai fatti, visto che imperatori e plebei tifavano indifferentemente per entrambe le fazioni. Dopo quasi mille anni, i Blu e i Verdi non cambiarono la storia, ma lasciarono una lezione inquietante: l’odio è un potente collante umano e quei tifosi non ci sono poi così lontani. Basta uno specchio per accorgersene.
Scopri la serie
https://www.rsi.ch/s/3062531

