Ci sono storie che sembrano appartenere al passato, ma che in realtà continuano a parlarci, a interrogarci, a metterci di fronte alle nostre zone d’ombra. Una di queste è la vicenda della banda Ludwig, un gruppo che tra la fine degli anni Settanta e gli anni Ottanta ha seminato violenza e morte in Italia e in Europa.
La giornalista e scrittrice Alessandra Coppola torna su questa vicenda con uno sguardo nuovo, nel suo libro “Il Fuoco nero”, edito Einaudi, che non si limita alla cronaca o alla ricostruzione giudiziaria, ma prova a restituire memoria, voce e dignità a chi è stato cancellato due volte.
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