Critico del Corriere della Sera e studioso di jazz, Claudio Sessa ripercorre la figura di Eric Dolphy a partire dalla profonda revisione del suo libro Il marziano del jazz. Un ritratto che illumina il ruolo decisivo di Dolphy nella scena dei primi anni Sessanta e l’eredità lasciata da un artista visionario, scomparso troppo presto ma ancora centrale nella storia del jazz.
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