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Il dibattito: le politiche culturali nella Svizzera italiana

Quali scenari? Di Brigitte Schwarz

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Il dibattito: le politiche culturali nella Svizzera italiana

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  • Il dibattito: le politiche culturali nella Svizzera italiana (1a parte)

    Laser 07.08.2009, 04:00

  • Il dibattito: le politiche culturali nella Svizzera italiana (2a parte)

    Laser 07.08.2009, 04:00





Ai quattro réportages che hanno fotografato alcune realtà culturali del nostro paese, Coira, Friburgo, Lucerna, e Ticino, fa seguito un dibattito speciale, in onda fino alle 10.00 circa, dedicato all’attuale promozione della cultura nella Svizzera italiana che, negli ultimi anni, ha vissuto diversi cambiamenti. A livello cantonale, alle importanti iniziative culturali promosse tra gli anni ’80 e ’90, quali la Storia del Cantone Ticino e della Svizzera italiana, le grandi mostre storiche in occasione del bicentenario della fine del regime dei baliaggi e il 150esimo della nascita di Stefano Franscini, l’accorpamento sotto un unico tetto (il Palazzo Franscini a Bellinzona) degli istituti culturali dello Stato, l’inaugurazione dell’Università della Svizzera italiana, è subentrata la fase del consolidamento del sistema formativo e scientifico intorno a Usi, Supsi, e Irb.
Anche le città, dopo le distruzioni operate negli anni sessanta (come la demolizione del castello di Trevano, tanto per citare un esempio), hanno promosso in modo crescente la cultura: Bellinzona con i tre castelli entrati a far parte del patrimonio dell’Unesco; Locarno sede storica del Festival che progetta un museo del territorio e il restauro del Rivellino, attribuito a Leonardo, Chiasso con la stagione teatrale e il Max Museo, Mendrisio che ospita l’Accademia di architettura, una delle facoltà dell’Usi, e il Museo d’arte. Lugano, assurta al rango di nona città svizzera dopo il processo delle aggregazioni, ha ideato il Polo culturale, un progetto ambizioso, organizzato intorno ai due cantieri, edilizio e culturale, che avanzano congiunti in vista del 2012, data in cui è prevista l'inaugurazione del Nuovo centro nel sito dell’ex Palace. Senza dimenticare le valli periferiche, animate da festival estivi, dove sorgono i musei regionali.
Scenari e problemi nuovi si affacciano sulla scena culturale e politica: le eventuali conseguenze dell’’attuale crisi economica sui cantieri aperti, l’emergere di dinamiche nuove tra centro e periferia, tra il cantone e le città, il ruolo del mecenatismo e dello sponsoring da parte dei privati, le sfide poste dalla globalizzazione destinate a ridisegnare i rapporti tra centro e periferia.

Ne discutono, al microfono di Brigitte Schwarz, il Consigliere di stato Gabriele Gendotti, responsabile del Dipartimento educazione, cultura e sport; la municipale di Lugano Giovanna Masoni Brenni, responsabile del Dicastero cultura, edilizia pubblica e attività culturali; Alfredo Gysi, presidente della Direzione generale della Banca della Svizzera italiana; Lorenzo Sganzini, responsabile della nostra Rete Due della Radiotelevisione svizzera; Renato Martinoni, professore ordinario di letteratura italiana all’Università di San Gallo; Vanni Bianconi, poeta e traduttore, direttore artistico di Babel, festival di letteratura e traduzione.
(reportage trasmesso l’08.05.09)

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