Michael Mayo: "Bones" (Ed. Artisty Music, 2021)

di Paolo Keller

Tra le collaborazioni recenti dell’emergente vocalist Michael Mayo anche quella con il gruppo di Ben Wendel: un particolare uso della voce in questo contesto, che non primeggia ma che si inserisce a meraviglia nel voicing degli arrangiamenti. Lo si potrà ascoltare al Foce di Lugano il prossimo 25 ottobre.

"Bones" è l’album del suo debutto come leader, pubblicato dai tipi di Mack Avenue. Originario della California, figlio d’arte (i genitori sono stati richiestissimi turnisti insieme a Earth Wind & Fire, Ray Charles, Luther Vandross e molti altri) e pupillo di Herbie Hancock, Mayo propone - alla testa di un classico quartetto con chitarra/tastiere, basso e batteria - un bouquet di sue composizioni ispirate a vari generi e legate, dal punto di vista del suono e della produzione, dalla sapiente mano di Eli Wolf (già con Norah Jones, Cassandra Wilson, Robert Glasper, John Scofield e molti altri per Blue Note).