Immaginiamo: un violinista, un’orchestra, un direttore. È probabile che molti di noi, senza accorgersene, abbiano appena immaginato solo persone caucasiche. Questo infatti è l’immaginario comune nella musica classica, e perciò con questo stesso immaginario, quasi esclusivamente bianco, si devono confrontare anche i giovani europei di altre etnie. Per un aspirante musicista con la pelle scura, anche solo contemplare di iniziare lo studio di uno strumento d’orchestra significa già sfidare un pregiudizio, e la conseguenza è che molti talenti brillanti trovano più ostacoli del normale sul loro percorso artistico. Lunedì 15 giugno 2026 al LAC di Lugano avverrà un cambiamento: alle 20h infatti inizia il concerto della Chineke! Orchestra, sotto la direzione dello statunitense Joseph Young. Con una formazione di musicisti europei per la maggior parte afrodiscendenti e di varie altre etnie, La Chineke! Orchestra vuole al contempo offrire uno spazio per i musicisti meritevoli che faticano a trovarne, e introdurre più diversità nell’immaginario della musica classica.
Anche i brani scelti per la scaletta al LAC sono di tre compositori afrodiscendenti: Quattro danze americane nere (Four Black American Dances) di Carlos Simon; Concerto per violino in sol minore, Opera 80 di Samuel Coleridge-Taylor, eseguito insieme al violino solista della statunitense Njioma Chinyere Grevious; e Sinfonia n. 1 in mi minore di Florence B. Price. Elisa Rossello ha raccolto la voce della violinista Njioma Chinyere Grevious.
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