Miles Davis diceva spesso che la boxe gli aveva insegnato a suonare. Non era una metafora: si allenava davvero, frequentava la Gleason’s Gym di New York. “A Tribute to Jack Johnson” (1971) è un album dedicato al primo campione nero dei pesi massimi, dove Miles chiede ai musicisti una pulsazione che ricordi il gioco di gambe di un pugile. Ma la stessa logica si può riconoscere anche nella disciplina dello spazio di Kind of Blue e nella pressione fisica, quasi da combattimento, di Bitches Brew. Il ring diventa la chiave per leggere una delle rivoluzioni più profonde della storia del jazz.
Scopri la serie
https://www.rsi.ch/s/702496



