Virtuoso del violino, considerato uno dei più interessanti della sua generazione. Boris Begelman, originario di Mosca, un diploma con il massimo dei voti al Conservatorio Čajkovskij, e la scelta di proseguire poi specializzandosi in violino barocco. In qualità di spalla e di solista ha collaborato con orchestre quali Il Complesso Barocco, Kammerorchester Basel, I Barocchisti, Cappella Mediterranea, sotto la direzione, tra gli altri, di Giovanni Antonini, Diego Fasolis, Ottavio Dantone, Riccardo Minasi. È fondatore dell’ensemble Arsenale Sonoro, dedito alla prassi esecutiva storicamente informata con focus nel repertorio del Sei/Settecento italiano. È recente l’uscita, per Aparté, dell’album dal titolo Vieni, o notte, che lo vede protagonista insieme ad Arsenale Sonoro ed il soprano Francesca Aspromonte. Lo abbiamo incontrato per tracciarne un variopinto ritratto d’artista.
ASCOLTI
Dal CD: Vieni, o notte – Francesca Aspromonte, Boris Begelman, Arsenale Sonoro – aparté
Ascolto n. 1
Traccia 01: Alessandro Scarlatti – Notte ch’in carro d’ombre H. 480, Serenata for soprano, 2 violins and basso continuo – I. [Sinfonia] Grave – Allegro [2’16]
Ascolto n. 2
Traccia 23: Alessandro Scarlatti – Sonata III a quattro senza cembalo in G minor – I. [Allegro] [2’05]
Ascolto n. 3
Traccia 09: Alessandro Scarlatti – Notte ch’in carro d’ombre H. 480, Serenata for soprano, 2 violins and basso continuo – [Aria] Sì, che priva di contento [2’16]
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