Musicalbox

Un pacifico arsenale di suoni

Incontro con Boris Begelman

RibaltaLuce Studio 2021

Virtuoso del violino, considerato uno dei più interessanti della sua generazione. Boris Begelman, originario di Mosca, un diploma con il massimo dei voti al Conservatorio Čajkovskij, e la scelta di proseguire poi specializzandosi in violino barocco. In qualità di spalla e di solista ha collaborato con orchestre quali Il Complesso Barocco, Kammerorchester Basel, I Barocchisti, Cappella Mediterranea, sotto la direzione, tra gli altri, di Giovanni Antonini, Diego Fasolis, Ottavio Dantone, Riccardo Minasi. È fondatore dell’ensemble Arsenale Sonoro, dedito alla prassi esecutiva storicamente informata con focus nel repertorio del Sei/Settecento italiano. È recente l’uscita, per Aparté, dell’album dal titolo Vieni, o notte, che lo vede protagonista insieme ad Arsenale Sonoro ed il soprano Francesca Aspromonte. Lo abbiamo incontrato per tracciarne un variopinto ritratto d’artista.

ASCOLTI

Dal CD: Vieni, o notte – Francesca Aspromonte, Boris Begelman, Arsenale Sonoro – aparté

Ascolto n. 1

Traccia 01: Alessandro Scarlatti – Notte ch’in carro d’ombre H. 480, Serenata for soprano, 2 violins and basso continuo – I. [Sinfonia] Grave – Allegro [2’16]

Ascolto n. 2

Traccia 23: Alessandro Scarlatti – Sonata III a quattro senza cembalo in G minor – I. [Allegro] [2’05]

Ascolto n. 3

Traccia 09: Alessandro Scarlatti – Notte ch’in carro d’ombre H. 480, Serenata for soprano, 2 violins and basso continuo – [Aria] Sì, che priva di contento [2’16]

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