I mottetti di Lalande (2./2)

di Giuseppe Clericetti

Aprile 1682, Versailles diventa la residenza principale del Re, Luigi XIV recluta nuovi assistenti maestri di cappella. Al concorso si presentano i migliori musicisti del momento. I membri della giuria propongono tre candidati, il Re impone il suo, Michel-Richard de Lalande. Favorito del re, il ventiseienne diventerà il massimo compositore di musica sacra a Versailles: i suoi Grands Motets creano nuove architetture sonore e combinazioni strumentali che Lully o Dumont non avevano ancora osato proporre. Lalande appare oggi come l’ideale anello mancante tra Lully e Rameau.