Oggi, la storia
Lunedì 16 maggio 2016 - 07:05
Buongiorno a tutti da Eva Cantarella. Oggi voglio condividere con voi è il ricordo di una serata straordinaria, che ho avuto la fortuna di trascorrere recentemente in un sito archeologico la cui suggestione è inferiore a quella di pochi altri al mondo. Sto parlando del teatro greco di Siracusa, ove ogni estate, dalla metà di maggio sino a quasi la fine del mese di giugno, ha luogo una rassegna teatrale a maggio e giugno, se non unica, quasi unica al mondo. In quel periodo infatti, vengono messe in scena, a giorni alterni, due tragedie greche, seguite di regola di regola una commedia. E posso assicurare che assistervi è un’esperienza indimenticabile. Il teatro di Siracusa (antichissima colonia greca, fondata nel VII secolo a. C.) è infatti un luogo eccezionale non solo per la sua bellezza (peraltro straordinaria), ma anche e forse soprattutto per la sua storia. A Siracusa infatti , attorno al 530 a.C. nacque e operò Epicarmo, autore di tale fama e importanza da indurre Platone a parlarne come del maggior rappresentante della commedia (insieme a Omero per l’epica). E grazie alla testimonianza di Epicarmo siamo informati sull’organizzazione degli agoni nel teatro di Siracusa, ove vennero rappresentate opere come Le Etnee di Eschilo, composta in occasione della fondazione della città omonima (oggi Catania) da parte del tiranno Ierone. Come è possibile, sedendosi in quel teatro e aspettando il calare del sole perché lo spettacolo inizi, non pensare a una possibile presenza di Eschilo alla rappresentazione della sua opera? Come non sentire l’attualità di vicende che, presentate a un pubblico di oltre duemila anni or sono, ci inducono comunque a riflettere su problemi che in contesti e modi diversi continuano a riproporsi? In un momento, come quello di oggi, in cui tutto è appiattito in un presente senza passato e nel quale nei programmi scolastici si continuano a restringere gli spazi per l’istruzione classica e più in generale per la storia, è bello vedere il successo decretato a questi spettacoli da una folla entusiasta, che per assistervi accorre da ogni parte del mondo.