
Oggi, la storia 07.04.15
Oggi, la storia 07.04.2015, 07:05
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Oggi vorrei riportarvi al 4 aprile 1460, ossia il giorno dell’apertura ufficiale dell’Università di Basilea. Si tratta del più antico atenèo della Svizzera e la sua istituzione è stata una conseguenza diretta del Concilio di Basilea, che tra il 1432 e il 1448 aveva portato teorici e pensatori di spicco nella città renana, nonché gestito per la prima volta dei corsi universitari legati ai lavori conciliari.
La bolla di fondazione risalente al novembre del 1459 è stata promulgata da papa Pio II, grande umanista e uomo di lettere conosciuto meglio con il suo nome laico di Enea Silvio Piccolomini. Egli aveva preso parte lui stesso in quanto segretario di Domenico Capranica, vescovo di Fermo, al Concilio di Basilea e conosceva dunque molto bene questa città situata nella regione dell’alto Reno.
Per Basilea, l’essere stata scelta come sede del diciassettesimo Concilio ecumenico – un concilio durato ben 18 anni e che avrebbe segnato la conclusione del periodo scismatico – ha avuto delle conseguenze particolarmente positive. Già nel 1424 erano iniziati i preparativi della città. Le vie di comunicazione erano state migliorate e l’economia cittadina aveva conosciuto uno sviluppo stupefacente. Per l’industria della carta, le banche, l’artigianato edile e il commercio tessile era iniziato un periodo di grande fioritura. Poco dopo l’inizio del Concilio, nel 1433, persino la banca medicea aveva aperto una propria agenzia a Basilea. Il Concilio richiamò inoltre alcuni fra i migliori artisti e pensatori dell’epoca tra cui spiccano Nicola Cusano, Giovanni da Ragusa e Konrad Witz. Basilea si trasformò in un centro di comunicazione e scambio di idee, nonché in mercato di libri e opere d’arte. Venne inoltre aperto lo Studium generale, che contribuì a diffondere a Basilea il pensiero umanistico italiano ponendo le basi per la fondazione dell’Università nel 1460.
Con la creazione dell’Università la città rafforzò la sua posizione sul Reno superiore.
In base al classico modello parigino, vennero fondate inizialmente le facoltà di teologia, diritto, medicina e arti. Pur soffrendo negli anni ’20 e ’30 del XVI secolo per via dei disordini legati alla Riforma, l’Università acquisì fama europea grazie alla scuola di anatomia legata a Felix Platter e Caspar Bauhin.
Nel corso dei secoli hanno insegnato a Basilea personalità importanti come Karl Barth, Edgar Bonjour, Sebastian Brant, Jacob Burckhardt, Paracelso e Bonifacio Amerbach.
Oggi, 555 anni dopo, l’Alma Mater Basiliensis conta ca. 13'000 studenti.
