Oggi, la storia

Assistenza divina

di Eva Cantarella

  • 21.03.2016, 08:05
Nascita
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Oggi, la storia
Lunedì 21 marzo 2016 - 07:05

Nasce l’uomo a fatica / ed è rischio di morte il nascimento,” scrive Giacomo Leopardi nel “Canto notturno di un pastore errante per l’Asia”. Al di là del pessimismo del poeta, che la nascita sia un momento difficile e pericoloso è vero, anche oggi, quando i progressi della medicina aiutano a evitare molti rischi legati al parto. Ed era ancor più vero quando questi rimedi non esistevano. Gli antichi lo sapevano bene: la mortalità infantile era così alta che a chi moriva entro i due anni non si usava neppure fare i funerali.

Per gli antichi, a salvaguardare la vita di neonati e infanti pensavano solo gli dèi. Greci e romani non avevano dubbi: bisognava affidarsi a questi. O meglio alle tante divinità che tutelavano i diversi momenti della vita, a partire, appunto, da quello della nascita.

A darci un’idea di quante fossero queste divinità basta pensare che i romani, oltre che sulla protezione degli dèi più importanti, contavano sull’assistenza di una serie di divinità minori super-specializzate, che entravano in azione al momento del parto. In quel momento infatti - credevano i nostri antenati - dalla casa si allontanavano le dee Fluviona (che aveva impedito per mesi il flusso mestruale) e Alemona (da alere, nutrire: quella che aveva alimentato il feto), e a queste si sostituivano la dea Numeries, che accelerava il parto, seguita da Lucina, che portava il bambino alla luce. A questa si affiancavano Vitumnus, grazie al quale cominciava la vita, e Vaticanus, che aiutava il neonato a emettere il primo vagito. E poi ancora Fatua che lo incoraggiava a parlare, e Fabulinus, che gli insegnava a pronunziare la prima parola. Quindi era la volta di Rumina (da ruma, mammella), la dea che proteggeva l’allattamento, e infine di Potina (da potare, bere) e di Educa (da edere, mangiare), che sovraintendevano a queste due funzioni.

Se non potevano usufruire di un’assistenza pubblica, i nostri antenati potevano quantomeno contare su divinità assistenziali.

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