Oggi, la storia

Carlomagno europeo?

di Mariateresa Fumagalli

  • 20.05.2016, 09:05
Una statua raffigurante Carlomagno

Una statua raffigurante Carlomagno

  • iStock

Oggi, la storia
Venerdì 20 maggio 2016 - 07:05

Gran personaggio Carlomagno: alto come un gigante, gran bevitore, amante delle donne, divoratore di carne arrosto e goloso di formaggi tipo brie, cacciatore temerario…
E naturalmente sovrano con molte virtù politiche. Giorni fa ho incontrato alcuni liceali interessati alle sorti d’Europa. Discutevano del premio Carlomagno, attribuito dalla città di Aquisgrana a personalità che promuovono i valori europei. Alcuni di loro mi hanno chiesto se Carlomagno è stato davvero il padre dell’Europa. Ho risposto di no, decisamente no, ricordando le parole del sapiente amico Jacques Le Goff. Il progetto politico del grande re à la barbe chenu non era la creazione dell’Europa ma piuttosto il recupero dell’impero romano e l’esaltazione dell’identità dei suoi Franchi attraverso il mito della discendenza dai Troiani di Enea. E tuttavia la dedica del premio a Carlomagno ha senso anche se riguarda più la storia della cultura che la politica.

A Carlo, o meglio anche a lui, dobbiamo una vera e propria svolta storica, la “rinascita carolingia” la prima delle rinascite che attraversano il medioevo. Innamorato del sapere antico il re chiama ad Aquisgrana dotti di varie nationes, irlandesi inglesi spagnoli italiani…Fra questi il grande Alcuino di York che alla corte carolingia scrive manuali, crea una biblioteca facendo arrivare libri dai ricchi monasteri inglesi, fonda scriptoria e cura al Palazzo la scuola per la classe dirigente del regno. Alcuino mirava a “costruire in Francia una nuova Atene del nord”. Era solo un sogno che innescò tuttavia un lungo processo di rinnovamento.

Fra tante “invenzioni” culturali non si può dimenticare la scrittura minuscola detta “carolina”, una vera rivoluzione: semplice nitida ed elegante si diffonde rapidamente nelle scuole e nelle cancellerie dei regni d’Europa. Sarà imitata dagli umanisti del “400 e presa a modello dai primi stampatori.

Carlomagno non è il padre dell’Europa ma sicuramente è –fatto forse più importante - quel che si chiama un mito di fondazione.

Ti potrebbe interessare