Oggi, la storia

Corsi e ricorsi

di Claudio Visentin

  • 28.10.2015, 08:05
Caricatura d'epoca che rappresenta le grandi potenze intente a spartirsi la Cina

Caricatura d'epoca che rappresenta le grandi potenze intente a spartirsi la Cina

Oggi, la storia
Mercoledì 28 ottobre 2015 - 07:05

Crescono in tutta Europa le proteste contro il Partenariato transatlantico per il commercio e gli investimenti, conosciuto con la sigla TTIP. L’accordo è in corso di definizione e ha lo scopo di creare una zona economica comune tra l’Unione europea e gli Stati Uniti, eliminando molti ostacoli che complicano gli scambi commerciali.

Gli oppositori pensano che l’accordo sia una sorta di cavallo di Troia che spianerà la strada alle multinazionali e agli interessi economici americani. Da parte loro i sostenitori dell’intesa sottolineano le opportunità di crescita che seguiranno alla creazione di un mercato comune di ottocento milioni di consumatori, così da bilanciare il nuovo potere economico dell’Asia e in particolare della Cina.

Ma proprio la Cina nell’Ottocento fu vittima dei trattati commerciali imposti dalle potenze occidentali, i cosiddetti “Trattati ineguali”. Poiché era impensabile una dominazione diretta dell’immenso territorio cinese, la sottomissione della Cina fu realizzata attraverso accordi commerciali fortemente sbilanciati in favore dapprima degli Inglesi e poi anche di altri Stati.

Nel 1842, al termine della prima Guerra dell’oppio, la Gran Bretagna impose alla Cina il Trattato di Nanchino. La Cina fu costretta ad aprire ai commercianti stranieri diversi suoi porti, tra cui Canton e Shangai, e a cedere la città di Hong Kong all’impero inglese; tra le altre condizioni la libertà per le missioni cristiane di risiedere nel Paese e tribunali speciali per giudicare gli stranieri che avessero commesso crimini.

Particolarmente odiosa fu la questione dell’oppio. Gli Inglesi importavano dalla Cina grandi quantità di tè, seta e porcellana. Per mantenere in equilibrio la bilancia commerciale cominciarono a esportare oppio, prodotto nell’India inglese, provocando il dilagare della tossicodipendenza nel Celeste impero. Invano la Cina cercò di ribellarsi a questa imposizione, che fu ribadita con la forza delle armi.

Questi trattati commerciali furono abrogati solo dopo la Seconda guerra mondiale e l’ultimo atto di quella vicenda può essere considerata la restituzione di Hong Kong alla Cina nel 1997. Nel giro di pochi decenni la situazione è poi completamente cambiata; oggi la vitalità economica della Cina fa paura e spinge verso nuovi accordi commerciali. La storia ha fatto un altro giro di giostra.

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