
Oggi, la storia 09.10.14
Oggi, la storia 09.10.2014, 07:05
Contenuto audio
L’acqua terrestre è più antica del sole e di tutti i pianeti del sistema solare; buona parte dell’acqua che si trova sul nostro pianeta deriva infatti da cristalli di ghiaccio già presenti nella nube interstellare da cui, in seguito, ha avuto origine il sole stesso. Queste, in sintesi, le conclusioni di una ricerca, pubblicata recentemente sulla rivista Science, condotta da un’equipe dell’università del Michigan. La provenienza dell’acqua dal freddo spazio interstellare, permette di ipotizzare che le condizioni iniziali, favorevoli all’origine della vita, potrebbero essere presenti in chissà quale altro angolo della nostra galassia.
Queste affascinanti ricerche scientifiche ci invitano a cavalcare con il pensiero l’immensità di spazi e tempi biologici, sempre un po’ estranei alla nostra esperienza del mondo e della vita. Le nostre esperienze si nutrono di altre dimensioni dello spazio e del tempo; forse possiamo vivere, sentire e comprendere la vita, solo dentro i tempi storici che raccontano il senso, anche il senso delle frontiere più ardue delle nostre conoscenze.
Ed eccomi così a Mileto, sulla costa ionica, nel settimo/sesto secolo avanti cristo, in un’epoca di grandi trasformazioni sociali, a cominciare dallo sviluppo delle città e dalla diffusione della scrittura, in compagnia di Talete, che inaugura una nuova straordinaria cultura: una cultura che ha ripensato il mondo, la natura e gli dei, anticipando la nascita della filosofia e delle sue elaborazioni concettuali. Talete, così come Anassimandro Anassimene Ecateo e Senofane, protagonisti con lui della nuova cultura ionica, non conosce, ad esempio, la distinzione tra anima e corpo: gli ionici non parlano di anima, ma di una vita che pervade l’intero organismo della natura: una natura, separata anche fisicamente dalle mura della città, che si offre al pensiero come un oggetto, un oggetto di indagine. Questa natura viene a coincidere con la divinità ed è concepita come potenza generatrice. Con il coraggio di una razionalità inaudita, gli ionici vanno alla ricerca di un principio: un arché da cui far discendere la molteplicità delle cose del mondo. A più di duemila anni di distanza, l’acqua di Talete, l’elemento con cui identificò il principio di tutto, ci rende forse un po’ più familiare anche il pensiero di quell’acqua interstellare, che da molto più lontano sembra aver nutrito la nostra storia.
Lina Bertola
