Oggi, la storia

Dada a Zurigo

di Simona Boscani Leoni

  • 28.03.2016, 09:05
Festa in costume per i 100 anni del movimento dadaista al Kunsthaus di Zurigo

Festa in costume per i 100 anni del movimento dadaista al Kunsthaus di Zurigo

  • Keystone

Oggi, la storia
Lunedì 28 marzo 2016 - 07:05

Sono cominciate in questo mese di marzo a Zurigo una serie di manifestazioni che comprendono conferenze, letture pubbliche, mostre e spettacoli teatrali per festeggiare i cento anni del movimento dadaista. In particolare si celebra la fondazione del ritrovo per artisti noto come “Cabaret Voltaire” nella città vecchia di Zurigo. Proprio nel mezzo della prima guerra mondiale il pacifista tedesco Hugo Ball (1886-1927), noto come scrittore e poeta, si era rifugiato in Svizzera, dove decise di creare un luogo di sperimentazione culturale, che sarà appunto il futuro “Cabaret Voltaire”. La fondazione di un luogo di cultura critica fu sostenuto anche altri espatriati in Svizzera, tra cui la compagna di Ball, Emmy Hennings (1885-1948), il pittore alsaziano Jean Arp (uno dei futuri protagonisti del surrealismo) e gli artisti rumeni Tristan Tzara (1896-1963) e Marcel Janco (1895-1984). A questa cerchia si aggiunse più tardi anche Sophie Täuber (1889-1943), nota non solo per essere il solo volto femminile sulle banconote svizzere, ma anche per il suo legame con il Locarnese, dove suo marito Jean Arp possedeva un’abitazione con atelier.

L’intento del gruppo d’artisti, che era aperto anche ai contributi locali, era quello di mostrare il lato terribile della guerra, vista come un fallimento della società borghese e capitalista. I dadaisti divennero famosi per il loro sperimentalismo che toccava diverse forme di espressione artistica (dalla poesia alla danza alla fotografia). Si pensi ad esempio alle sperimentazioni linguistiche attraverso la poesia fonetica, l’uso “poetico” dei rumori, lo sviluppo della tecnica del collage e della fotografia. L’intento era di arrivare a una espressione artistica in piena libertà e spontaneità, con risultati a volte estremamente divertenti. Il movimento trasse la sua ispirazione da altri gruppi d’avanguardia dell’epoca come il futurismo, anch’esso impegnato nella ricerca sperimentale in diversi campi artistici, o guardando anche all’arte extra-europea.

Il movimento Dada a Zurigo durò solo fino al 1919, ma continuò ad avere successo a livello internazionale e a influenzare altri movimenti artistici (si pensi a Jean Arp e al surrealismo).

Consiglio a tutti gli ascoltatori e a tutte le ascoltatrici di prendersi il tempo per recarsi a Zurigo, o almeno per visitare la mostra dedicata a Marcel Duchamp al Museo Comunale d’Arte moderna di Ascona.

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