Oggi, la storia

Elena Lucrezia Cornaro, prima donna laureata del Seicento europeo

di Simona Boscani Leoni

  • 14.03.2016, 08:05
Elena Lucrezia Cornaro

Elena Lucrezia Cornaro

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Oggi, la storia
Lunedì 14 marzo 2016 - 07:05

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Oggi, la storia 14.03.16

Oggi, la storia 14.03.2016, 07:05

Martedì della scorsa settimana si commemorava, come ogni anno, la festa della donna. Proprio per questo ho pensato di presentare, nel mio intervento odierno, la storia di una donna, famosa per essere stata la prima laureata al mondo, Elena Lucrezia Cornaro.

La Cornaro nasce a Venezia nel 1646 ed è una rampolla del patriziato cittadino. Il bisnonno, Giacomo Alvise Cornaro, era stato uno scienziato amico di Galileo e la famiglia, benché in decadenza, continuava a possedere un'importante biblioteca e una collezione privata di strumenti scientifici. La storia di Elena Lucrezia Cornaro è interessante perché il suo successo come studiosa è legato al sostegno offertole dal padre, che vedeva in questo una fonte di riscatto sociale per la famiglia. I Cornaro, infatti, non erano da tempo rappresentati nelle cariche più alte della Repubblica veneziana. Proprio per questo, e memore della lunga tradizione di erudizione del suo casato, il padre si preoccupò di offrire alla figlia la possibilità di studiare le lingue antiche (latino, greco, ebraico), scienze e filosofia, così come anche le lingue moderne (spagnolo) e la teologia.

La fama della giovane donna come studiosa le aprì le porte delle maggiori accademie italiane dell'epoca, tra cui l'Accademia dei Ricoverati a Padova e l'Accademia degli Intronati a Siena. Anche all'estero la fama della Cornaro suscitò la curiosità di vari uomini di chiesa, che la interpellarono per verificare l'effettiva vastità e solidità del suo sapere.

E sarà proprio la Chiesa, che controllava in quest'epoca l'attività dell'università di Padova, a impedire alla giovane di laurearsi in teologia, come invece avrebbe voluto il padre. Il vescovo Patavino, infatti, riteneva che permettere a una donna di sostenere pubblicamente la sua tesi di laurea presso la facoltà più importante, quella teologica, avrebbe gettato discredito sull'ateneo e ne avrebbe causato il declino. Elena poté comunque laurearsi in filosofia nel 1678, e morì sei anni più tardi, a soli trentotto anni d'età.

La storia di Elena Lucrezia mostra come per una donna d'Ancien régime l'accesso alla cultura e al sapere non fosse solo condizionato dalla posizione sociale, ma anche dalla necessità di trovare un sostegno all'interno della famiglia. L'eccezionalità femminile poteva allora diventare uno strumento strategico, ad esempio per recuperare lo splendore perduto. Come si vede, l'emancipazione femminile, anche nel campo delle scienze, si scontrava, allora come oggi, con un problema di strutture e di rigidità delle stesse.

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