Oggi, la storia

Essere poveri e farsi poveri

Rete Due, mercoledì 7 maggio, 07:05

  • 07.05.2014, 09:05
Volta nella Basilica inferiore di Assisi (1316-1318), attribuito al Parente di Giotto, su disegno del maestro

Volta nella Basilica inferiore di Assisi (1316-1318), attribuito al Parente di Giotto, su disegno del maestro

  • Wikipedia

Oggi vorrei proporvi di guardare più da vicino un tema quanto mai attuale , duro ed evidente eppure difficile da definire, la povertà, fenomeno paradossalmente “convenzionale”, come avverte Amartya Sen. Alcuni contesti antichi dell’Occidente sono buoni punti di osservazione. Nella Grecia classica il povero non votava e non testimoniava in tribunale: la povertà era vista come la “normale” conseguenza della diseguaglianza di capacità fra gli uomini. Sulla strada il mendicante, per lo più vecchio malato o storpio, suscitava pena ma anche disprezzo. Quando alcuni filosofi stoici e più clamorosamente i Vangeli cristiani affermarono l’idea di uguaglianza fra tutti gli uomini, pur ineguali secondo le innate capacità, ecco che improvvisamente la povertà apparve come qualcosa di eticamente innaturale e ingiusto: la parità di tutti gli uomini che abitano il mondo, dono divino ,divenne il fondamento dell’etica della fratellanza, una idea che anche in politica avrà lunga vita nella storia occidentale. Per i Padri cristiani la proprietà privata - come la schiavitù ,le infermità , la guerra e persino il matrimonio – erano i tristi effetti della Caduta dall’Eden e mali da lenire e controllare che purtroppo restavano tuttavia ineliminabili in questa vita. Poi venne Francesco figlio di Ser Bernardone di Assisi. Egli apparteneva al nuovo ceto cittadino dei mercanti che traevano la loro ricchezza non dalla proprietà della terra ma dai commerci. Francesco non era povero, tutt’altro, ma si fece povero. Rinunciando ai suoi beni cominciò a “chiedere la carità da porta a porta”, un atto da lui considerato “nobile e quasi regale” ma proibito dalla Chiesa al chierico e al monaco. Cosa voleva dire con questa scelta di vita? Racconta Francesco che nell’Eden “Madonna Povertà abitava serenamente con Adamo” ad indicare la essenziale e felice integrità umana prima della Caduta nella fatica del vivere e nella mischia della competizione e dell’avidità. Facendosi povero Francesco segnalava la necessità di una solidarietà fraterna fondata sulla comune essenza umana e conferiva per la prima volta ai poveri , metà della popolazione di allora , una dignità originaria .

di Mariateresa Beonio Brocchieri

Ti potrebbe interessare