Oggi, la storia

Febbraio

di Denise Tonella

  • 10.02.2015, 08:05
Abraham Lincoln, 16. Presidente degli Stati Uniti d'America

Abraham Lincoln, 16. Presidente degli Stati Uniti d'America

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Oggi, la storia 10.02.15

Oggi, la storia 09.02.2015, 12:57

Febbraio è il secondo mese dell’anno ed è l’unico che conta meno di 30 giorni: 28 negli anni normali, 29 negli anni bisestili. Nel calendario romano era originariamente l’ultimo mese dell’anno. Dato che i calcoli calendariali antichi erano imprecisi, è proprio a questo mese che i sacerdoti romani aggiungevano dei giorni per riallineare le stagioni. Febbraio deriva dal latino februum, che significa “strumento di purificazione”. Presso i Romani era il mese dedicato ai rituali di purificazione tenuti in onore del dio etrusco Februus.

Nei tempi passati, quando la maggior parte della popolazione europea dipendeva ancora dall’agricoltura e dall’esito dei raccolti, il mese di febbraio rappresentava un periodo di ansia e di preoccupazione, poiché le provviste per l’inverno iniziavano ormai a scarseggiare. Il proverbio popolare “febbraio febbraietto, mese corto e maledetto” allude proprio a questa fase difficile dell’anno.

Delle molte persone venute al mondo nel secondo mese del calendario voglio ricordare oggi Abraham Lincoln, nato il 12 febbraio 1809 a Hodgenville, piccola cittadina degli Stati Uniti d’America, nello Stato del Kentucky. Figlio di contadini, Lincoln ebbe una giovinezza stentata. Lavorò come mozzo su zattere per il trasporto del legname, poi come carpentiere e garzone di negozio. Studiò avvocatura da autodidatta e grazie alle sue qualità di abile oratore, ottenne ben presto largo successo professionale. Negli anni ’30 del XIX secolo iniziò la sua fulminante carriera politica segnalandosi per una coraggiosa presa di posizione contro la schiavitù. Nel 1860 fu eletto sedicesimo presidente degli Stati Uniti d’America. La sua posizione antischiavista, a tutt’oggi oggetto di controversie, provocò una sollevazione degli Stati agrari del Sud, dominati da grandi proprietari terrieri che utilizzavano nelle piantagioni circa 3 milioni di schiavi. Gli Stati del Sud crearono una confederazione indipendente. Fu l’inizio della Guerra di secessione, conflitto che durò fino al 1865 e in cui le armate sudiste furono sconfitte dagli Stati del Nord. La schiavitù fu abolita il 31 gennaio 1865. Lincoln venne ucciso poche settimane dopo da un fanatico sudista in un teatro di Washington. È considerato oggi uno dei più importanti e popolari capi di Stato americani.

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