Oggi, la storia

Il "Meister von Waltensburg" e il suo tempo

Rete Due, lunedì 13 ottobre, 07:05

  • 13.10.2014, 09:05
Meister von Waltensburg, Apostoli, affresco, chiesa di Clugin

Meister von Waltensburg, Apostoli, affresco, chiesa di Clugin

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Oggi, la storia 13.10.14

Oggi, la storia 13.10.2014, 07:05

La scorsa settimana si è tenuto a Waltensburg nel Canton Grigioni un simposio dedicato a una delle figure artistiche più interessanti di queste regioni e direi dell'intera Confederazione nel XIV secolo, il Meister von Waltensburg. Al simposio, patrocinato dalla facoltà di teologia dell'università di Würzburg e dall'Istituto di ricerca sulla cultura grigione di Coira, hanno partecipato una decina di esperti provenienti da Svizzera e Germania. Nei loro interventi hanno chiarito alcuni aspetti ancora controversi di questa importante personalità artistica di cui, purtroppo, si sa ancora ben poco. Del maestro, infatti, non sono sopravvissute testimonianze scritte, mentre invece si sono conservate una ventina di opere attribuite al suo atelier o a continuatori, datate tra il 1320 e il 1350. Questi affreschi meravigliosi sono visibili a castello Brandis a Coira (dove si trova l'unico ciclo profano del maestro, che peraltro necessita di un impellente restauro) e in diversi villaggi lungo le vie di comunicazioni più importanti dell'epoca, la via del Lucomagno, del Septimer e dello Spluga. Il primo ad attribuire a questo pittore il nome di "Meister von Waltensburg" è stato negli anni Trenta del secolo scorso Erwin Poeschel (1884-1965), che restò impressionato dalla scoperta del ciclo nella chiesa di Waltenburg, un ciclo della Passione di Gesù con santi e Apostoli che orna le pareti interne ed esterne della navata e dell'arco trionfale. I relatori intervenuti, provenienti da diverse discipline (storia dell'arte, storia, archeologia, teologia), hanno sottolineato non solo la bellezza e l'importanza di questi dipinti ancora poco studiati, ma hanno reso tangibile la necessità di approcci interdisciplinari. Le analisi archeologiche hanno potuto ad esempio provare l'utilizzo da parte del Meister von Waltensburg della tecnica "a fresco", una tecnica che in queste regioni non era conosciuta e che rimane in generale un'eccezione al nord delle Alpi. Questo prova l'esistenza di scambi intensi, anche per quanto riguarda le tecniche pittoriche, tra nord e sud Europa. Lo studio della gestualità e della mimica dei personaggi ha permesso anche di sottolineare la cura dei dettagli con la quale il maestro poteva evidenziare la positività di una figura (nel caso di raffigurazioni di Gesù, della Vergine o di santi), o il suo ruolo negativo (nel caso di Giuda, o degli ebrei presenti del racconto della Passione di Cristo). Dobbiamo pensare che questi atelier erano composti da almeno un paio di persone e che lavoravano basandosi su modelli, su cartoni, che riproducevano gli stessi schemi iconografici nei diversi luoghi dove erano attivi. Il ciclo della chiesa riformata di Waltensburg, così come la chiesa di Sogn Gieri a Rhäzüns, sono solo alcuni esempi delle opere di queste maestro che vale la pena di visitare personalmente durante un tour culturale (e perché no eno-gastronomico) nel canton Grigioni.
Simona Boscani Leoni


Le opere di Meister von Waltensburg

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