
Oggi, la storia 23.03.15
Oggi, la storia 23.03.2015, 07:05
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A Parigi, dove mi trovo per lavorare (finalmente in biblioteche con orari meno limitati di quelli che la mancanza di personale impone spesso in Italia, e soprattutto in biblioteche “a scaffali aperti”, per la gioia degli utenti), ascolto alla televisione, alla radio, nei negozi, per strada i commenti sull’approvazione da parte dell'Assemblea Nazionale della proposta di legge sul fine vita.
In questo paese, già dal 2005, grazie alla cosiddetta "legge Leonetti", i medici, con il consenso del paziente, erano autorizzati a somministrare "dosi terapeutiche in grado di alleviare il dolore, anche se con il rischio di abbreviare la vita". Oggi, una nuova norma, presentata dallo stesso Jean Leonetti (neogollista, Ump) e da Alain Claeys (socialista), e approvata a grandissima maggioranza ( 436 voti a favore, solo 34 contrari) stabilisce che sono vincolanti le "direttive anticipate" dettate dal paziente per rifiutare l'accanimento terapeutico. Su richiesta del paziente in fase terminale, dunque è consentita “una sedazione profonda e continua”, che accompagni il paziente verso la morte senza dolore, nel sonno. Quello che mi ha colpito, ascoltando i commenti, è stata la mancanza di una voce contraria: per la grandissima maggioranza del paese, questa legge è giusta. E personalmente credo che una legge analoga troverebbe analogo consenso anche in Italia. Peccato che i nostri legislatori non diano segno di averlo recepito.
