Oggi, la storia

Il tempio dell’onesto Abe

di Emilio Gentile

  • 12.02.2015, 08:05
Lincoln Memorial

Lincoln Memorial

  • Keystone

Oggi, la storia 12.02.15

Il 12 febbraio 1915 nella capitale degli Stati Uniti fu posta la prima pietra del grande monumento che avrebbe perpetuato la memoria di Abraham Lincoln, 16° presidente degli Stati Uniti. L’inaugurazione avvenne il 30 maggio 1922.

Nel vasto e solenne Lincoln Memorial, costruito come un tempio greco, giganteggia la statua del presidente, seduto in atteggiamento di serena severità. Al di sopra della statua, è scritto: “In questo tempio, come nel cuore del popolo, per il quale salvò l’Unione, la memoria di Abraham Lincoln è custodita per sempre”. Nato povero, autodidatta, uomo della frontiera dai modi semplici, ma oratore e scrittore di grande talento, oltre che politico ambizioso e abilissimo, quando fu eletto presidente Lincoln non ebbe buona accoglienza nel sofisticato ambiente della capitale americana. Il suo aspetto quasi goffo e l’alta statura furono oggetto di innumerevoli caricature. La sua ostilità alla schiavitù lo rese odioso agli schiavisti. La sua decisione di combattere una guerra civile per impedire la secessione degli Stati schiavisti del Sud e il modo spregiudicato di condurre la guerra attribuendosi poteri non previsti dalla costituzione, gli procurarono l’accusa di ambizioni dittatoriali. Mentre infuriava la guerra civile, nel 1863 firmò il Proclama di emancipazione e due anni dopo, rieletto per un secondo mandato, ottenne dal Congresso l’approvazione del XIII emendamento alla Costituzione che aboliva per sempre la schiavitù. Assassinato da un fanatico sudista il 15 aprile 1865, pochi giorni dopo la vittoria dell’Unione, la figura di Lincoln, immortalata nel marmo e nel bronzo di statue erette in molte città americane, fu trasfigurata nel mito di un grande americano che aveva sacrificato la vita per abolire la schiavitù, e preservare l’Unione fondata sulla democrazia, da lui stesso definita “il governo del popolo, dal popolo, per il popolo”.

Tuttavia, nello stesso anno in cui fu posta la prima pietra del Lincoln Memorial consacrato al mito del Salvatore dell’Unione, ebbe grande successo in America il film Nascita di una nazione, che celebrava Lincoln ma rappresentava i neri come bruti degenerati e violenti. In quello stesso anno di cento anni fa, furono settantanove i neri linciati. Alla marmorea solidità del tempio eretto in onore dell’onesto Abe, come era affettuosamente soprannominato, non corrispondeva cento anni fa, e non corrisponde tuttora, la solidità dell’emancipazione da lui proclamata.

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