Oggi, la storia

Inevitabile guerra non voluta

di Emilio Gentile

  • 07.05.2015, 09:05
Sommergibili nel porto di Kiel nel 1914

Sommergibili nel porto di Kiel nel 1914

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Oggi, la storia 07.05.15

Oggi, la storia 07.05.2015, 07:05

Nel maggio 1914 il colonnello americano Edward House fu inviato in Europa dal presidente degli Stati Uniti Wilson per osservare da vicino la tensione fra Germania e Gran Bretagna. Da Berlino, il colonnello scriveva il 29 maggio: “La situazione è del tutto eccezionale. Puro militarismo impazzito. A meno che qualcuno non agisca a nome vostro e non riesca a imporre una diversa visione delle cose, un giorno o l’altro si verificherà un cataclisma terribile”.

“Ci sono troppi odi, troppe gelosie”, aggiungeva il colonnello, e “se la Germania insisterà a potenziare sempre più la sua marina, allora l’Inghilterra non avrà scelta.” Principale motivo di attrito fra Germania e Inghilterra era il potenziamento della flotta da parte dell’impero tedesco, che aspirava a diventare una potenza mondiale, sfidando il dominio sui mari della più grande potenza imperiale del mondo. Due mesi dopo, l’esplosione della guerra in Europa confermò la previsione di House.

Secondo alcuni storici, l’antagonismo fra la Germania e l’Inghilterra rese inevitabile la guerra europea, che nel 1917, quando anche gli Stati Uniti intervennero contro Germania, divenne la prima guerra mondiale. Tuttavia, il ritardo col quale il presidente Wilson decise l’intervento americano lascia pensare che l’estensione mondiale del conflitto non fosse affatto inevitabile. Infatti, Wilson non aveva intenzione di coinvolgere il suo paese nella guerra europea, né lo voleva la maggioranza degli americani, anche se erano avvenuti fatti che avrebbero potuto spingerli a intervenire contro la Germania. Il più grave accadde il 7 maggio 1915, quando un sottomarino tedesco affondò il transatlantico britannico Lusitania: perirono oltre 1200 passeggeri, in gran parte donne e bambini, compresi 128 cittadini americani. Il colonnello House era a Londra, e telegrafò al presidente: “L’America è arrivata a un bivio, deve decidere se schierarsi per una guerra incivile o una guerra civilizzata. Non possiamo più rimanere spettatori neutrali.”

Prima del 7 maggio, altri americani erano periti per il siluramento di navi da parte dei sottomarini tedeschi, e altri perirono allo stesso modo dopo il 7 maggio. Il governo americano ammonì il governo tedesco a desistere dalla guerra sottomarina indiscriminata. Ma ci vollero ancora quasi due anni, e l’intensificazione della guerra sottomarina indiscriminata da parte dei tedeschi, per rendere inevitabile l’intervento degli Stati Uniti in una guerra, che il presidente e la maggioranza degli americani avrebbero voluto evitare.

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