Oggi, la storia

L’infortunio hitleriano di uno storico inglese

di Emilio Gentile

  • 15.01.2015, 08:05
Hugh Trevor-Roper

Hugh Trevor-Roper

  • Keystone
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Oggi, la storia 15.01.15

Oggi, la storia 15.01.2015, 07:05

Nell’aprile 1983 il settimanale tedesco “Stern” annunciò di avere scoperto i diari di Adolf Hitler. La loro autenticità fu confermata da alcuni grafologi e da alcuni storici, fra i quali l’inglese Hugh Trevor-Roper, autorevole storico del Seicento britannico, prestigioso docente a Oxford e influente giornalista conservatore.

Trevor-Roper esaminò i diari hitleriani custodi in una banca di Zurigo. La sua conclusione fu la seguente: “Sono abbastanza certo che i documenti sono autentici”, e “ di conseguenza, è chiaro che le tesi finora accertate sullo stile di scrittura di Hitler, sulla sua personalità e persino, forse, su alcuni eventi storici, debbano essere sottoposte a una revisione”. Oltre che dal suo prestigio accademico, l’autorevolezza del giudizio di Trevor-Roper, che oggi avrebbe compiuto cento e uno anni essendo nato il 15 gennaio 1914, derivava dalla sua lunga conoscenza della figura del capo nazista, che risaliva alla fine della Seconda guerra mondiale. Infatti nel 1945, dopo la fine della guerra, Trevor-Roper, arruolato nel Servizio segreto britannico, ebbe l’incarico di svolgere un’indagine sulla morte di Hitler, per fugare i dubbi dei sovietici che invece lo credevano ancora vivo. Iniziò allora il suo interesse storico per il dittatore nazista, sul quale pubblicò nel 1947 un libro di successo, Gli ultimi giorni di Hitler, avvalendosi della documentazione raccolta durante la sua indagine. Successivamente, nel 1953. Trevor-Roper curò la pubblicazione delle Conversazioni di Hitler a tavola 1941-1944, con una prefazione che suscitò polemiche fra gli storici del nazismo. In contrasto con gli studiosi che definivano Hitler una marionetta dei capitalisti o lo consideravano opportunista e un ciarlatano senza idee, posseduto solo da una sfrenata ambizione di potere personale, Trevor-Roper sosteneva che il dittatore nazista era un “pensatore sistematico” e le sue idee meritavano l’attenzione degli storici che volevano capire la sua straordinaria carriera politica, da vagabondo fallito e dominatore dell’Europa.

La storiografia successiva ha convalidato l’interpretazione di Trevor-Roper. Invece, la sua convalida dell’autenticità dei diari di Hitler fu smentita dalla dimostrazione che i diari erano falsi. Fu un grave infortunio per la reputazione dello storico, che era stato nominato Lord dalla regina d’Inghilterra nel 1979, e nel 1976 aveva pubblicato con successo la biografia di Sir Edmund Backhouse, morto nel 1944 con fama di autorevole sinologo, dimostrando che aveva falsificato molte fonti. Tuttavia l’infortunio hitleriano non gli impedì proseguire l’attività di giornalista e di pubblicare libri sul Seicento inglese. Morì a Oxford il 26 gennaio 2003.

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