Oggi, la storia

La „Stapfer-Enquête“

Rete Due, lunedì 26 maggio, 07:05

  • 26.05.2014, 09:05
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Oggi la storia 26.05.14

Oggi, la storia 23.05.2014, 15:40

In questi giorni all’università di Berna è in corso un convegno dedicato all’inchiesta Stapfer, durante il quale vengono messi in evidenza i risultati di sei anni di lavoro di ricerca.

Di cosa si tratta? Il progetto ha come scopo la preparazione di un’edizione e l’analisi critica della prima inchiesta sullo stato del sistema scolastico nella Repubblica elvetica avvenuta nel 1799, a un anno soltanto dal crollo della vecchia Confederazione sotto l’urto della rivoluzione francese. L’inchiesta prende il suo nome dal ministro dell’istruzione Philipp Albert Stapfer (1766-1840). L’intenzione di Stapfer era di basare la sua politica scolastica partendo da una raccolta dati che permettesse di capire quale fosse lo stato delle strutture scolastiche del paese. Per fare questo fece preparare un questionario con una sessantina di domande che si rivolgeva ai maestri e alle maestre (in minor numero, ovviamente) attivi in Svizzera.

Il questionario mette l’accento su quattro aspetti importanti: il contesto locale dove veniva esercitato il mestiere, le forme di insegnamento, gli aspetti personali che riguardavano la nomina del docente e la quantità di allievi, e gli aspetti economici legati alla scuola (e soprattutto lo stato dell’edificio).

Appena nata la Repubblica elvetica fece abbondante uso dei questionari con l’intento di farsi un quadro preciso delle differenze tra i vari cantoni. Lo stesso Stapfer si premurò di organizzare una raccolta dati che si rivolgeva ai librai, una sui monasteri e i conventi, una sugli artisti, e una sullo stato e sulla quantità degli ecclesiastici. Un’altra inchiesta avrebbe dovuto permettere di raccogliere informazioni riguardo alla formazione di un istituto per sordo-muti. Un istituto del genere Stapfer lo aveva visto a Parigi, dove nel 1771 Charles-Michel de l’Epée (1712-1789) aveva fondato l’Institution Nationale des Sourds-Muets.

Le inchieste di Stapfer mostrano l’importanza attribuita in questa fase della storia della Confederazione alla raccolta dati come base per meglio organizzare uno stato che si voleva molto più centralizzato. E questo rispetto alla realtà precedente che era caratterizzata da una fortissima autonomia dei diversi cantoni. Questi tentativi di riforma furono però quasi subito interrotti dalla conquista napoleonica nel 1803.

Il progetto in questione ci permette comunque di meglio capire lo sviluppo del sistema scolastico elvetico tra il XVIII e il XIX secolo, fornendo dati concreti sul ruolo dei maestri nei diversi villaggi e nelle città e, non da ultimo, sul ruolo avuto dalle donne come insegnanti.
Simona Boscani Leoni

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