Oggi, la storia

La Grecia e i suoi debiti

di Simona Boscani Leoni

  • 13.04.2015, 09:05
Il bombardamento del porto di Suda da parte della Luftwaffe, nei primi giorni dell'occupazione tedesca della Grecia

Il bombardamento del porto di Suda da parte della Luftwaffe, nei primi giorni dell'occupazione tedesca della Grecia

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Oggi, la storia 13.04.15

Oggi, la storia 13.04.2015, 07:05

È di martedì scorso la notizia che la Grecia avrebbe chiesto alla Germania il rimborso di 278 miliardi di euro come riparazione dei crimini di guerra. La dichiarazione è stata fatta davanti al parlamento greco dal vice-ministro delle finanze Dimitris Mardas.
La cifra è il risultato di anni di lavoro e ricerche da parte di una commissione di esperti voluta dal ministero delle finanze e che avrebbe analizzato attentamente numerosi documenti. Secondo quanto rivelato dal capo della commissione, si tratterebbe di un dossier (non ancora reso pubblico) di almeno 190'000 pagine, composto da contratti, protocolli e sentenze giudiziarie.
Il risarcimento riguarderebbe in particolare un prestito di 476 milioni di Reichsmark: la Grecia ritiene che si tratti, infatti, di un debito ancora aperto, mentre la Germania lo ritiene parte di una serie di crediti di guerra, che sarebbero stati ripagati nel 1960 dall’allora Repubblica federale tedesca.

La richiesta greca ci permette di ripercorrere brevemente questa parte della storia del paese che nei primi anni della seconda guerra mondiale era governata dal regime autoritario di Ioannis Metaxas (1871-1941).
La Grecia entrò nel mirino delle spinte espansionistiche italiane, prima ancora che tedesche, a partire dall’annessione della vicina Albania nel 1939. Dopo un tentativo fallito di conquista da parte di Mussolini, sarà la Wehrmacht a costringere i greci alla capitolazione nell’aprile del 1941. Buona parte del territorio greco venne occupato non solo dai tedeschi, ma anche da italiani e bulgari. In questi territori fu comunque soprattutto la Germania ad approfittare dell’occupazione, confiscando numerosi beni e prodotti di valore e trasportandoli in patria.
Che la Grecia sia stata uno dei paesi che maggiormente abbia sofferto dell’occupazione tedesca lo dice anche un articolo pubblicato dalla rivista Life nel 1944 che prova lo smantellamento di numerosi macchinari dell’industria tessile e chimica locale che sarebbero stati trasferiti in Germania. Oltre a questo, 20’000 greci furono deportati sull’isola di Creta e obbligati ai lavori forzati; nel complesso pare siano state quasi 100'000 le persone obbligate a lavorare per la Wehrmacht.

Come si vede, l’occupazione tedesca è stata un episodio molto triste e delicato nella storia greca e non è probabilmente un caso che le richieste di risarcimento alla Germania si indirizzino proprio contro il paese che ha assunto un ruolo di primo piano nel reclamare una linea dura all’interno del dibattito sui prestiti di sostegno al governo ellenico.

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