Oggi, la storia

La notte dei cristalli

di Simona Boscani Leoni

  • 10.11.2014, 08:05
Vetrine di un negozio di proprietà di ebrei distrutte durante la notte dei cristalli

Vetrine di un negozio di proprietà di ebrei distrutte durante la notte dei cristalli

  • Keystone
02:28
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Oggi, la storia 10.11.14

Oggi, la storia 10.11.2014, 07:05

Proprio nella notte tra il 9 e il 10 di novembre ricorre l'anniversario della cosiddetta “notte dei cristalli”, in altre parole il progrom organizzato dal regime nazista contro gli ebrei avvenuto nei territori del Reich tedesco nel 1938.

In quella notte di 76 anni fa furono attaccati e distrutti più di 7500 negozi ebraici e 1400 sinagoghe: oltre 400 persone vennero uccise e si parla di più di 30'000 ebrei deportati nei campi di prigionia. Il pretesto dell’attacco nazista agli ebrei fu dato dall’attentato avvenuto a Parigi contro il diplomatico tedesco Ernst Eduard vom Rath da parte di giovane ragazzo di origini ebraiche (che forse era anche l’amante di vom Rath) Herschel Grynszpan.
Le reazioni all’attentato cominciarono subito dopo l’accaduto, per continuare il giorno seguente e intensificarsi nella notte tra il 9 e il 10 di novembre.
Il boicottaggio degli ebrei, fino all’aperta discriminazione, fu fin da subito un punto centrale del regime nazista, anche prima della presa del potere nel gennaio del 1933. Già negli anni Venti vi erano stati episodi d’intolleranza verso gli ebrei, ingiustamente visti come una delle cause della grave crisi d’inflazione che colpì la Germania, uscita tartassata dalla prima guerra mondiale e dai trattati punitivi di Versailles.
Quest’atteggiamento aggressivo nei confronti della popolazione ebraica era stato d'altronde già legalizzato attraverso le leggi di Norimberga, varate nel settembre del 1935, che davano una base giuridica all’ideologia antisemita del Reich. Le leggi impedivano i matrimoni misti (non solo con ebrei ma anche con zingari, neri e bastardi) allo scopo di mantenere la purezza del sangue e della razza ariana.

Dopo il 1938 la persecuzione degli ebrei nella Germania nazista continuò in forme diverse, soprattutto attraverso il loro allontanamento sistematico dalla vita pubblica, dalla cultura e dall’economia. L’introduzione della stella ebraica da cucire sugli abiti come segno di riconoscimento, introdotta nel settembre del 1941, rese ancora più evidente la politica di ghettizzazione degli ebrei che culminò nella deportazione nei campi di concentramento e di sterminio.

Oggi è giusto ricordare questi episodi incresciosi della storia europea, in un mese, quello di novembre, che è marcato, oltre che dalla festa di Ognissanti, anche dalla commemorazione di tutti i defunti, aldilà del loro credo religioso.

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