Oggi, la storia
Venerdì 19 giugno - 7.05

Oggi, la storia 19.06.15
Oggi, la storia 19.06.2015, 07:05
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1915 -2015: l’ anniversario della guerra che ha travolto l’Europa cento anni fa ha evocato in questi mesi realtà dolorose, gloriose e commemorazioni dotte e appassionate, ma anche altre, grondanti cattiva retorica e dannosi trionfalismi. Oggi voglio ricordare l’amore per la pace di quelle donne che fra Otto e Novecento impegnarono energie e intelligenza contro la guerra, donne spesso derise e osteggiate dai più.
Una per tutte: Bertha von Suttner premio Nobel per la pace nel 1905. Il suo volto da severa baronessa austriaca compare sull’ attuale moneta austriaca da due euro ma pochi oggi ricordano il suo nome e la sua opera. Nobile per nascita e matrimonio, scrittrice di romanzi, Bertha nel 1889 - già pienamente coinvolta nel movimento per i diritti delle donne - pubblica L’epoca delle macchine in cui critica i nazionalismi e la crescente produzione bellica e Abbasso le armi, un immediato best seller subito tradotto in 20 lingue. Tolstoi entusiasta le scrive: «La pubblicazione del vostro libro è per me un buon segno. Il libro La capanna dello zio Tom ha contribuito all’abolizione della schiavitù. Dio faccia sì che il vostro libro serva allo stesso scopo per l’abolizione della guerra». Nel 1891 la von Sutter fonda la Società Pacifista Austriaca di cui rimane presidente fino alla morte. In alcuni discorsi tenuti in tutta Europa già presagisce e mette in guardia contro l’uso bellico della nuova grande entusiasmante invenzione, l’ aeroplano.
Muore proprio un mese prima dello scoppio di quella guerra di cui aveva visto con orrore i segnali premonitori. Le sue parole ascoltate e condivise da alcuni, ma dai più ignorate, mi colpiscono e ve le trasmetto volentieri: ”La cosa più stupefacente è secondo me che gli uomini si possano gettare in guerra volontariamente; è incredibile che coloro che hanno vissuto cose così orribili non prestino il giuramento più appassionato di fare la guerra alla guerra …”
