Oggi, la storia

La religione come mezzo di pace

Di Markus Krienke

  • 07.09.2015, 09:05
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Oggi, la storia
Lunedì 07 settembre 2015 - 07:05

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Oggi, la storia 07.09.15

Oggi, la storia 07.09.2015, 07:05

“Pregare” ed “operare” – con queste due parole Papa Francesco ha inaugurato via tweet la prima giornata per la cura del Creato il 1° settembre scorso. Siccome questa giornata è una ricorrenza della Chiesa ortodossa da ben 26 anni, la sua introduzione anche nella Chiesa cattolica ha assunto una simbolica prettamente ecumenica. Ed è espressione di un Papa che scavalca le differenze teologiche per incontrare, pregando ed operando, i fratelli e sorelle di altre confessioni e persino di altre religioni. Così trasforma davvero la religione da potenziale di violenza in mezzo di pace. Una pace di dimensioni cosmiche, come era già annunciata dalla scelta del nome riferito al Poverello d’Assisi.

Un Papa apparentemente meno politico di tutti i suoi predecessori medievali e moderni, ma allo stesso momento con un messaggio politico radicale: quello della pace e dell’inclusione, che si realizza, appunto, “pregando” ed “operando”. Così proprio il 7 settembre di due anni fa, egli pregò in una veglia in Piazza San Pietro con fedeli di tutte le religioni per la pace in Siria, dopo una giornata di digiuno. Ma alla preghiera fu associata anche l’operare – e il ruolo della diplomazia vaticana per l’impedimento del colpo militare degli Stati Uniti nel conflitto siriano è un dato ormai accertato.

Il 1° settembre, però, ricorda anche altri tempi: ricorre il 300mo anniversario della morte di Luigi XIV, il quale revocò l’Editto di Nantes del suo nonno Enrico IV sulla tolleranza verso i protestanti ugonotti. Non si può negare al Re Sole una profonda convinzione religiosa, ma questa lo portò innanzitutto a perseguitare i “nemici” della fede cattolica. Anche la religione fu inserita, in questo modo, nella politica nazionale ed assolutistica del Re Sole, e di conseguenza si realizzò una persecuzione sistematica che causò la fuga di decine di migliaia di ugonotti dalla Francia. Ma l’Europa di allora era già più avanti e tanti paesi li accolsero. E si cominciò a capire che ogni fede autentica si sottrae alla strumentalizzazione politica ed è capace di creare nuove politiche: quelle della pace tra i popoli, tra le confessioni e religioni, e con il Creato.

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