Oggi, la storia
Lunedì 15 giugno - 7.05

Oggi, la storia 15.06.15
Oggi, la storia 15.06.2015, 07:05
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Si parla molto in questi giorni, in Italia, del progetto di legge chiamato "la buona scuola". Non che io intenda, oggi, parlarvi di questo progetto. Quel che vorrei fare, è dirvi come mi piacerebbe fosse la scuola. Accanto alla sua funzione primaria di formare le nuove generazioni, mi piacerebbe che essa fosse anche una sorta di nuova agorà, vale a dire, secondo il significato della parola in greco, un "piazza" intesa come luogo aperto ai cittadini per incontrarsi e discutere i comuni problemi.
Oggi, nelle nostre città spazi di questi tipo non esistono più. Esiste la piazza mediatica, ma è cosa ben diversa: la piazza, per essere un agorà, deve consentire un'integrazione tra le persone, aiutandole a percepirsi come una comunità. E la mancanza di un equivalente - che non sia mediatico - dell'agorà è uno dei problemi delle democrazie moderne. Come sta a ricordarci un breve racconto di Erodoto. Nel 546 a.C., le città greche della Ionia, sottoposte a vessazioni e pesanti tributi da Ciro, re di Persia, chiesero aiuto agli Spartani, che invitarono Ciro a rispettarle. Sorpreso e indispettito, il Gran Re inviò un araldo a osservare la vita di quegli strani greci, e ricevuto il rapporto si tranquillizzò: "cosa si può mai temere - disse - da uomini che in mezzo alla città hanno un luogo apposito, dove si riuniscono per parlare l' uno con l'altro?". Non poteva sapere che era proprio in quel luogo che si formavano quei cittadini che di lì a poco avrebbero sconfitto il suo potentissimo regno.
Tornando a oggi: la scuola, aperta in orari diversi da quelli scolastici a incontri e dibattuti potrebbe diventare un'agorà ridotta, capace di ricostruire a livello locale relazioni che la vita attuale rende difficili, e di cui si sente fortemente il bisogno. Oggi il pericolo, non sono più i persiani, sono l'isolamento e la disinformazione: le scuole potrebbero diventare tante nuove piccole "piazze."
