Oggi, la storia

MIRACOLO !

di Mariateresa Fumagalli

  • 18.09.2015, 09:05
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Oggi, la storia
venerdì 18 settembre 2015 - 07:05

Domani è l’anniversario del martirio di San Gennaro decapitato a Pozzuoli più di millecinquecento anni fa. A Napoli, come ogni anno, si attende con ansia la liquefazione del sangue del santo, custodito in due preziose ampolle da più di sei secoli: è un miracolo fra i più famosi al mondo aspettato con fede dai cattolici e dagli ortodossi, un buon auspicio e una festa per la città. I teologi danno una precisa definizione di miracolo, ma al di fuori dell’ambito teologico, comunemente cosa si intende per miracolo? Davanti a un prodigio del genere si reagisce o con l’emozione dettata dalla fede nel divino che irrompe e travolge il corso della natura o con l’ incredulità degli scettici. Gli intellettuali illuministi in nome della ragione e della scienza si dedicarono con entusiasmo a ridicolizzare i miracoli considerandoli superstizioni popolari e imposture del clero. Ma non erano i primi: Voltaire e compagni sono preceduti da Boccaccio che nel Decameron (Novella X della sesta Giornata) tratteggia un beffardo ritratto dell’ impostore frate Cipolla e dei suoi creduli fan. Nell’Ottocento gli studiosi positivisti intenti a individuare con scrupolo l’autenticità dei fatti storici si disinteressarono ovviamente dei miracoli. È il saggio I re taumaturghi (1924) del grande Marc Bloch a inaugurare un punto di vista nuovo nello studio dei racconti miracolosi adottando una prospettiva storico/antropologica: i miracoli invocati e attesi dal popolo sono messi in relazione con le categorie mentali e culturali del contesto storico. In breve Bloch non si interroga sulla verità dei fatti miracolosi, ma parte da un fatto, la fede dei credenti. Questo dato di fatto, un vero oggetto storico, potente e autentico agisce nella società politica e religiosa del tempo che crede e attende il miracolo. Scrive Le Goff “il miracolo esiste a partire dal momento storico/antropologica: i miracoli invocati e attesi dal popolo sono messi in relazione con le categorie mentali e culturali del contesto storico. In breve Bloch non si interroga sulla verità dei fatti miracolosi, ma parte da un fatto, la fede dei credenti. Questo dato di fatto, un vero oggetto storico, potente e autentico agisce nella società politica e religiosa del tempo che crede e attende il miracolo. Scrive Le Goff “il miracolo esiste a partire dal momento in cui ci si può credere, e tramonta e poi sparisce quando non si crede piú ».

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