Oggi, la storia

Preziose stoffe svizzere

di Denise Tonella

  • 16.12.2014, 08:05
Alcune stoffe prodotte da Ambraham conservate al Fashion Museum di Anversa (Belgio)

Alcune stoffe prodotte da Ambraham conservate al Fashion Museum di Anversa (Belgio)

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Oggi, la storia 16.12.14

Oggi, la storia 16.12.2014, 07:05

Poco prima di Natale, il 21 dicembre 1959, Farah Diba è convolata a nozze con Mohammed Reza Pahlavi, shah dell’Iran. Il sontuoso abito da sposa della futura imperatrice di Persia è stato disegnato da Yves Saint Laurent, che allora lavorava come stilista per Dior. Per questa sua importante creazione, Yves Saint Laurent aveva scelto seta naturale double-face guarnita di perle. Il corpetto a maniche corte era stretto in vita. La gonna, molto ampia, terminava con un lungo strascico a coda. L’abito era ricoperto da un mantello impreziosito anch’esso con perle, mentre il velo sfiorava il pavimento.

Solo pochi sanno che le preziose stoffe utilizzate per l’abito provenivano da Zurigo. Erano, infatti, state create dall’azienda tessile Abraham. Presente a Zurigo sin dal 1912, l’azienda aveva subito una svolta decisiva negli anni quaranta, quando il giovane Gustav Zumsteg, futuro direttore della ditta, iniziò a stringere i primi contatti con gli ambienti dell’alta moda di Parigi. Nel corso dei decenni successivi, la ditta Abraham diventò un’importante fornitrice di stoffe di seta per l’alta moda e collaborò con i più grandi couturiers del XX secolo. Fra i più importanti troviamo Balenciaga, Givenchy, Christian Dior, Nina Ricci e Yves Saint Laurent.

I tessuti dell’azienda si distinguevano per il linguaggio delle loro fantasie. Fiori, print animalier, quadri e pois sono i grandi temi che hanno reso ineguagliabili le creazioni firmate Abraham.

Il destino della ditta risultò essere strettamente legato a quello di Yves Saint Laurent. Gustav Zumsteg e lo stilista francese si erano conosciuti nel 1959, in occasione dei funerali di Christian Dior. Questo evento segnò l’inizio di un’amicizia destinata a durare tutta una vita. Nel corso del tempo, Yves Saint Laurent diventò il cliente più importante dell’azienda Abraham. Così importante, che nello stesso anno, il 2002, in cui Yves Saint Laurent creò la sua ultima collezione di alta moda, la ditta Abraham dovette dichiarare fallimento.

Fortunatamente, molte creazioni dell’azienda sono state conservate per volontà dello stesso Gustav Zumsteg. Nel 1955 la società aveva, infatti, deciso di archiviare ogni stagione ritagli di circa 4 metri ciascuno dei 5-10 articoli più belli. Si tratta di una panoramica rappresentativa delle creazioni tessili dell’azienda che comprende 700 ritagli di stoffa collezionati tra il 1955 e il 1997. A questi si sono aggiunte nel tempo numerose fotografie di moda con vestiti fatti di stoffe Abraham, nonché una cospicua serie di libri di riferimento. L’archivio Abraham è conservato oggi al Museo nazionale svizzero.

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