Oggi, la storia

Roghi

di Mariateresa Fumagalli

  • 13.02.2015, 08:05
Manoscritto de Lo specchio delle anime semplici, conservato nel Musée Condé

Manoscritto de Lo specchio delle anime semplici, conservato nel Musée Condé

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Oggi, la storia 13.02.15

Oggi, la storia 13.02.2015, 07:05

La sinistra fiamma del rogo che annienta i corpi vivi dei condannati può ritornare anche nel nostro tempo e nella nostra Europa?

Il rogo è un terribile rito arcaico, ma purtroppo non solo arcaico: nella nostra storia gli ultimi roghi risalgono alla fine del Seicento, l’età di Cartesio e Galileo. Ma per lo più - questo è orrore che si aggiunge a orrore - non si bruciavano criminali accusati di violenze e omicidi, ma donne e uomini “colpevoli” di pensare parlare e scrivere diversamente dallo standard imposto dalle istituzioni religiose e politiche. Vittime del rogo sono stati Giovanni Huss, Giovanna d’Arco, Michele Serveto, frate Savonarola, Giordano Bruno. Menti libere, eccezionali e talvolta profetiche. Oggi voglio ricordare una donna straordinaria nota quasi solo agli studiosi, teologa e scrittrice vissuta settecento anni fa. Il primo di giugno del 1310 viene bruciata a Parigi Margherita Porete accusata di predicazione eretica. Margherita affermava di parlare a nome delle «anime semplici e libere», l’invisibile comunità cristiana alla quale sentiva di appartenere e, violando come donna l’antico divieto di insegnare pubblicamente, proponeva una religione vissuta come fede interiore e spontanea, libera dai vincoli della gerarchia ecclesiastica, fondata solo sull’amore. Il suo Miroir des ames simples (scritto non in latino ma in volgare francese e quindi considerato maggiormente pericoloso perché comprensibile a molti) è un testo giudicato oggi dagli studiosi un’opera originale, di rara potenza poetica e drammatica, un capolavoro della prima letteratura francese. Al centro del Miroir sta la figura di Amore che «non tien conto di vergogna o onore, di povertà e ricchezza, di inferno o paradiso». In contrasto alla “piccola chiesa” dei potenti e dei dotti, Margherita illumina l’idea della grande chiesa “semplice e invisibile” vincolata dalla sola carità, senza dogmi e dimostrazioni. Per due secoli l’unico manoscritto del Miroir sopravvissuto alla scomunica, copiato in segreto più volte tenne vivo fra i credenti il pensiero di Margherita. Poi dopo quattro secoli di silenzio da qualche decennio il bellissimo Miroir è tornato alla luce.

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