Oggi, la storia

Una Gran Bretagna più piccola?

Rete Due, giovedì 18 settembre, 07:05

  • 18.09.2014, 09:05
Yes supporters a Glasgow, 16 settembre 2014

Yes supporters a Glasgow, 16 settembre 2014

  • Keystone
02:50
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Oggi la storia 18.09.14

Oggi, la storia 17.09.2014, 12:10

Gli scozzesi scelgono oggi se rimanere uniti alla Gran Bretagna o dare vita a uno Stato indipendente. La decisione di tenere il referendum sull’indipendenza nel 2014 è stata presa lo scorso anno di comune accordo dai governi scozzese e inglese. Per gli indipendentisti, attualmente al governo in Scozia, la scelta del 2014 come data del referendum aveva un valore augurale per la vittoria. Infatti, settecento anni fa, il 24 giugno 1314, nella battaglia di Bannochkburn, gli scozzesi vinsero la prima guerra di indipendenza contro gli inglesi, che avevano invaso e assoggetto la Scozia nel 1296. L’indipendenza della Scozia, sotto la dinastia degli Stuart, durò quattro secoli, fino al 1 maggio 1707, quando il parlamento scozzese votò l’Atto di unione con l’Inghilterra, dando così vita al regno della Gran Bretagna. Duecentoventisette anni dopo, nel 1934, nacque il Partito nazionale scozzese, fautore dell’indipendenza. Per decenni in minoranza, sconfitto nelle elezioni dal partito laburista, nel 1997 il Partito nazionale scozzese ottenne un referendum per la istituzione di un Parlamento autonomo di Scozia: il referendum si svolse l’11 settembre di quello stesso anno e fu vinto con larga maggioranza. Sette giorni dopo, il 18 settembre 1997, un analogo referendum fu tenuto nel Galles, dove la maggioranza della popolazione, fiera al pari degli scozzesi della proprio individualità etnica, linguistica e culturale, approvò l’istituzione di una Assemblea nazionale. Anche nel Galles, assoggettato alla corona inglese fin dal 1282, ci sono state nei secoli scorsi tentativi di rivolta, e ci sono tuttora movimenti che rivendicano l’indipendenza, ma sondaggi recenti mostrano che solo una minoranza dei gallesi sarebbe favorevole alla separazione dall’Inghilterra. La percentuale degli indipendentisti gallesi potrebbe forse aumentare nel caso della nascita di uno Stato nazionale scozzese. La storia degli ultimi duecento anni, che è stata largamente dominata dal fenomeno del nazionalismo, da cui hanno tratto impulso durante l’Ottocento, all’interno del regno della Gran Bretagna, sia il nazionalismo irlandese che i nazionalismi scozzese e gallese, ha mostrato la straordinaria potenza della seduzione nazionalista sulle minoranze dotate di una propria individualità etnica, linguistica, culturale e religiosa. Se in Scozia vinceranno gli indipendentisti, non solo la Gran Bretagna diventerà più piccola, ma una piccola ferita verrebbe inferta anche al prestigio dell’autorevole rivista inglese “The Economist”, che nelle sue previsioni per il 2014 ha affermato perentoriamente: “Gli Scozzesi voteranno no all’indipendenza”.
Emilio Gentile

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