QUILISMA
Domenica 11 novembre 2018 alle 10:00
Tanti sono i personaggi legati alla musica che hanno contribuito a costruire il contesto musicale nelle terre veneziane. Terre veneziane che varcavano i confini giungendo sino e oltre le terre greche e turche. Tutto però era nato nel Medioevo quanto a dettare legge erano il Patriarcato di Aquileia e quello di Grado la cui tradizione e cultura si trasferi poi sulle isole che oggi costituiscono la laguna veneziana. Parlando di musica non abbiamo notizie precise e nomi di musicisti. Ma tra questi tanti sconosciuti o quasi, ne abbiamo uno la cui musica rimane come esempio magistrale. Sconosciuto non perché non si sappia chi sia stato, ma perché nonostante la sua grande arte è rimasto adombrato da nomi che, a lui coevi, hanno raggiunto notorietà. Stiamo parlando del compositore italiano Antonius De Civitate (Cividale del Friuli fine sec. XIV-dopo il 1423) del quale possiamo raccogliere notizie grazie al fatto che fu frate domenicano. I documenti del suo Ordine ci dicono che visse a Firenze e che la sua attività di musicista fu fiorente, Tuttavia ci sono rimaste solo 13 composizioni la cui analisi ci rivela che per stile e concezione appartengono all'ultima fase dell'Ars nova italiana e lo rivelano seguace del grande Johannes Ciconia.
