Il rapporto tra la musica e la battaglia è un rapporto archetipico che testimonia della dimensione etica della musica e della sua incidenza sull’umano. ‘Squilli di trombe’, ‘Rullar di tamburi’, incitano alla lotta ed entrano nell’animo degli uomini. Ma il combattimento guerresco è anche metafora e segno delle battaglie cui è votata l’esistenza: dispute amorose, duelli morali… In una parola: la dialettica tra ombra e luce che incessantemente scandisce la vita. Ombra e luce che ha contrassegnato, secondo la cronachistica coeva, anche due degli eventi-simbolo del Rinascimento italiano: la Battaglia di Marignano del 1515, nella quale gli Svizzeri furono solennemente sconfitti dalle truppe di Francesco I di Francia e la Battaglia d’Anghiari del 1440 nella quale gli Svizzeri erano al soldo della Repubblica di Venezia. In questo percorso musicale, la battaglia è interpretata sia nella sua dimensione fattuale, che in quella metaforica presentando un repertorio pensato e in gran parte inedito di battaglie in musica, con le loro metamorfosi: dalle battaglie amorose (Dufay, Berchem, Conforti) alle battaglie tout-court (Banchieri, Werrecore); dalla tematica del ritorno (Dowland) alla vicenda autobiografica (Hume, compositore e al contempo capitano di ventura); per finire con un ringraziamento per la vittoria (De Victoria) che, in fondo, accumuna tutti: vincitori e vinti, luce ed ombra, nella pace ormai riconquistata.
Ospiti in studio di Giovanni Conti, Stefano Lorenzetti e Fabrizio Lepri.

Alla battaglia!
Quilisma 05.10.2014, 12:00
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