pagani medioevo
Quilisma

Il paganesimo nell’Europa medievale

Ovvero il regno perduto degli dei…

  • 29.03.2026
  • 29 min
  • Giovanni Conti
  • Imago Images
Scarica

Dalla conversione di Costantino alla conquista di Arkona nel 1168, in una vasta regione che dal Mediterraneo raggiungeva il Mar Baltico e l’Irlanda, donne e uomini continuarono a seguire usanze antiche, praticando potenti rituali e immolando agli dèi. I cristiani li chiamarono pagani, narrandone il caleidoscopico mondo spirituale in racconti laconici e incerti, tra fascinazione e biasimo. Sono tracce sbiadite che conducono in luoghi distanti: le zone d’ombra dei grandi regni, foreste tenebrose e stagni profondi, fino alle sconfinate terre che si estendevano oltre i limiti della parola scritta. Rare testimonianze che ci consentono di gettare uno sguardo su pratiche, credenze e divinità: scorgiamo i grandi fuochi accesi sui campi nel cuore dell’inverno, il legame che univa le streghe, la luna e i lupi, i cruenti sacrifici officiati nelle paludi del Nord, il fosco Wodan e la sinistra schiera di numi senza nome.

Al microfono di Giovanni Conti il medievista Francesco Borri dell’Università Cà Foscari di Venezia ci guida in un viaggio attraverso un mondo perduto, oscuro ma rischiarato da frammenti che scintillano nel buio.

Scopri la serie

Correlati

Ti potrebbe interessare