Quilisma

Più vizi che virtù

di Giovanni Conti

  • 07.09.2014, 12:00
Anonima Frottolisti

Anonima Frottolisti

Storie di cavalieri, donne malmaritate, intrighi, giochi di parole, vecchie streghe e amori impossibili: nella prima opera a stampa (Venezia 1501) e nei manoscritti del XV secolo italiani, ritroviamo tutte quelle caratteristiche che ancora oggi condizionano favole e racconti della tradizione popolare. In queste opere, le composizioni musicali sono frutto dei massimi esponenti dell’Umanesimo, così come i testi, in lingua volgare, tralasciando alcuni esigui esempi in lingua latina, appartengono spesso ai grandi maestri della letteratura e della lingua italiana- Petrarca, Angelo Poliziano, Tromboncino,… - : una stretta relazione tra cultura neo-platonica e passione irrefrenabile per la musica e le tematiche di estrazione profana. I brani che si susseguono, all’interno delle raccolte, offrono una delle prime testimonianze di miscellanea completa delle forme musicali in uso nel XV secolo, - strambotti, barzellette, odi e frottole, - modelli che raccontano un mondo ancora comprensibile ai giorni nostri e che testimoniano un’ evidente ricerca estetico - musicale che si svilupperà di lì a poco nel Rinascimento: ci troviamo, dunque, dinanzi a un repertorio creato per un utilizzo cortese, un repertorio concepito nella sua utilizzazione pratica e nella sua esecuzione dinanzi ad un vero e proprio pubblico, in uno spettacolo, in un’opera teatrale.

Questi i temi in discussione oggi Quilisma in relazione concerto dell’Anonima Frottolisti che ha inaugurato il 30 agosto l’edizione 2014 di Cantar di Pietre. Ospite ai microfoni di Giovanni Conti il leader dell’ensemble Massimiliano Dragoni.
Giovanni Conti

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