QUILISMA ®
Domenica 22. luglio 2018 alle 10:00
A chiusura della sezione dedicata alla donne, Cantar di Pietre focalizza la propria attenzione su Ildegarda di Bingen che, insieme ad un ristretto gruppo di altre donne di spicco, è figura di grande fascino che si erge nel contesto del XII secolo. In lei si sommano gli interessi per la teologia, l’arte, la biologia, le erbe, la drammaturgia e la musica. Fondatrice di una comunità monastica che ancora oggi vive, trascorse una intensa esistenza costellata di Visioni celesti, i cui esiti riversò con sapienza nella molteplicità dei suoi interessi e delle sue doti e nella capacità di muoversi fruttuosamente nei non facili contesti civili e religiosi del momento storico in cui visse. È in questo sguardo d’insieme che la vita e le opere di Ildegarda vanno considerate evitando di identificarla – come molti invece fanno – non come scrittrice e visionaria del Medioevo, ma soprattutto come autrice di opere musicali. Ne consegue che le sue opere teologico-visionarie e l’interesse per la sua figura storica di donna, spesso sono in contrasto con l’interesse nei suoi riguardi come musicista. Solo la considerazione della globalità della sua poliedrica figura permette di accostarsi consapevolmente a Ildegarda musicista. Compose infatti per gran parte della sua esistenza nella profonda convinzione che la musica fossel a via più immediata per giungere a Dio. Il più antico dei codici della sua musica giunto sino a noi, fu inviato in dono al monastero cisterciense di Villers nel 1175. Conservato a Dendermonde, in Belgio, è scritto con la classica scrittura neumatica di quel periodo e tipica del repertorio gregoriano.
Protagonista della puntata odierna l’ensemble femminile Adiastema (nella foto) e l’attrice Giovanna Scardoni.
Prima emissione domenica 17 ottobre 2010
