Possono le macchine fare arte? Parte da questa domanda, semplice ed estremamente complessa al tempo stesso, il saggio di Luigi Bonfante Arte senza artista (Johan & Levi Editore), al centro della puntata di Voci dipinte.
I passi da gigante compiuti dall’intelligenza artificiale generativa rendono le immagini create da software come DALL-E, Midjourney o Stable Diffusion sempre più difficili da distinguere dalle opere di artisti in carne e ossa. Ma questi sistemi possono davvero sostituire l’essere umano in una delle sue attività più emblematiche e inafferrabili? Se trovare una risposta univoca è difficile – e forse persino ozioso –, porsi questo interrogativo significa già riflettere su cosa sia la creatività e su cosa intendiamo oggi con la parola “arte”.
Insieme a Luigi Bonfante, ci muoveremo in una riflessione sospesa tra storia, tecnica e filosofia: un percorso che non cerca verdetti definitivi, ma che permette di comprendere a fondo le radici e i meccanismi della nostra espressività e, in definitiva, di noi stessi.
Nella seconda parte del magazine, per la consueta mostra della settimana, ci spostiamo a Milano. Alla Fondazione Luigi Rovati, Salvatore Settis cura una piccola e raffinatissima esposizione dal titolo “Storia di un gesto”, che interroga il legame tra reperto archeologico e arte contemporanea.
Scopri la serie
https://www.rsi.ch/s/703780


