Gioachino Rossini (Wikipedia )

"Mi lagnerò tacendo"

di Giorgio Appolonia

sabato 23/06/18 13:30 - ultimo aggiornamento: giovedì 30/08/18 16:46

Da sabato 23 giugno a sabato 1. settembre 2018 alle 13:30
Le puntate vengono diffuse all'interno del "RIDOTTO DELL'OPERA"

 

“Mi lagnerò tacendo” ovvero “Scene della vita di Rossini” raccontate da sé medesimo attraverso alcune delle lettere più significative del proprio epistolario, paradossalmente assai più ricco da che il musicista, nel 1829 dopo l’ultimo successo parigino del Guglielmo Tell, decide di ritirarsi a vita privata. La prima farsa – La cambiale di matrimonio – era stata rappresentata a Venezia nel 1810. Resta un mistero che un compositore fertilissimo in una ventina d’anni sia sul versante dell’opera buffa che di quella seria deponga la penna per dedicarsi agli affetti familiari ed alla vita di salotto. Poche le produzioni musicali successive anche se fra esse si enumerano nuovamente dei capolavori come lo Stabat Mater o la Petite messe solennelle.

Già sperimentato in sede teatrale, avente in alternativa Claudio Moneta, Luca Pedditzi e lo stesso autore a protagonista, “Mi lagnerò tacendo” di Giorgio Appolonia diventa un radiodramma in undici puntate grazie alla produzione di Francesca Giorzi, la regia di Claudio Laiso, la sonorizzazione di Lara Persia per la Radio Svizzera di Lingua Italiana Rete Due. “Mi lagnerò tacendo” è l’incipit di una quartina metastasiana che sembra riflettere il curioso silenzio, durato decenni, di quello che la tradizione ci ha tramandato semplicemente come un buontempone dedito alla crapula. Rossini nella sua vita ha musicato “Mi lagnerò tacendo” fino all’ossessione. Nei panni di Rossini torna uno degli attori più amati della RSI, Claudio Moneta; al suo fianco Jasmine Laurenti è la prima moglie Isabella Colbran, Jasmin Mattei la seconda, Olimpia Pélissier. Completano il cast Antonio Ballerio (l’impresario Barbaja), Diego Gaffuri (Vivazza, padre di Rossini), Mario Cei (Stendhal), Massimiliano Zampetti (un capo-claque alla prima romana del Barbiere di Siviglia).

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