Saitun

A cura di Marco Kohler e Sandra Romano

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Anche il piatto più buono, a furia di mangiarlo, stufa. E allora visto che il mondo è pieno di cose da scoprire, perché mangiare sempre lo stesso piatto ?

È la riflessione che sta alla radice musicale del quartetto basilese Saitün, annoiato della forma del pop e del rock occidentale, e affamato di cose nuove e diverse. 

Ne scaturisce un rapporto aperto verso le sonorità e le forme musicali orientali, e un suono che, oltre a combinare rock e musica del mondo, ha un’oscurità che si cela nell’origine letteraria del titolo del primo, divertente e scoppiettante album “Al-Azif” (2022 Mon Petit Canard), ispirato a “Necronomicon” dello scrittore e poeta americano Howard Phillips Lovecraft.

Non è la scelta gratuita di fare qualcosa di strambo, ma è il risultato di anni di contaminazione, viaggi, amicizie, influenze e orizzonti aperti.

Ci racconta tutto il cantante e chitarrista Philipp Diaz Freise.