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Ci si può fidare delle recensioni pubblicate in rete?

Con Antonio Bolzani

Cresciuti i pernottamenti negli alberghi svizzeri
33:42
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Ci si può fidare delle recensioni pubblicate in rete?, La consulenza 05.06.15

La consulenza 05.06.2015, 15:30

Il tema dell'affidabilità, della trasparenza e della veridicità delle recensioni online è certamente un argomento importante per tante, tantissime, persone che, prima di scegliere e di acquistare in rete, verificano e confrontano i pareri di altri utenti ottenendo benefici di rassicurazione, chiarezza e convenienza. In questo scenario è fondamentale che il consumatore si possa fidare di quello che legge, che non abbia l’impressione che i contenuti possano essere stati manipolati da chi vende e propone un prodotto, un ristorante o un hotel.

Così le recensioni online, ad esempio sui ristoranti e sugli alberghi, possono condizionare pesantemente le scelte delle consumatrici e dei consumatori; certo, il passaparola c'è sempre stato, ma come altri fenomeni, la rete lo ha amplificato e alimentato a dismisura, conferendo ai giudizi, alle opinioni e alle critiche un valore enorme dal momento che oggi queste informazioni sono alla portata di tutti perché sono diventate di dominio pubblico.

Con indubbi vantaggi per le consumatrici e i consumatori oggi decisamente più consapevoli, informati e documentati rispetto al passato, ma anche più influenzabili e quindi più in balia di un enorme e talvolta incontrollato sistema online che, rispetto ad una volta, crea anche confusione e diffidenza.

Sono affidabili le recensioni online? Chi c'è dietro e chi controlla queste piattaforme? Come fare a evitare commenti di parte di presunti e falsi clienti che cercano di affossare la reputazione della concorrenza, o le segnalazioni dubbie di utenti veri, ansiosi di vendicarsi per un presunto sgarbo, che magari non c'è mai stato?

In effetti, il desiderio di albergatori e ristoratori di scalare le classifiche e di mettersi in mostra nei vari siti per rubare qualche cliente alla concorrenza si traduce molto spesso nell’invio di false recensioni che hanno il solo scopo di promuovere e di pubblicizzare la propria attività. Una pratica che rischia di minare alla base la credibilità di questi portali che puntano tutto sulla genuinità dei suggerimenti di chi ha vissuto concretamente e direttamente un'esperienza, buona o meno buona che sia. Ad esempio nel settore turistico, TripAdvisor è il sito dedicato ai viaggi più grande del mondo con più di 78 milioni di iscritti e una media di 139 recensioni pubblicate al minuto: un primato conquistato adottando una politica aggressivamente social, che punta tutto sulle recensioni, i commenti e le segnalazioni dei clienti, soddisfatti o insoddisfatti di quanto hanno ricevuto e provato.

Proprio sulla credibilità di queste segnalazioni e opinioni, sul necessario e prezioso confronto con altri portali e sul problema delle false recensioni ci soffermiamo oggi nella consulenza con il giornalista informatico Alessandro Longo.

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