«C’è un modo di cucinare che sembra andare controcorrente.
Niente fiamme alte, niente padelle che sfrigolano, niente tempi frenetici.
Solo calore dolce, temperature precise e… tanta pazienza».
Parliamo della cottura a bassa temperatura, una tecnica che negli ultimi anni ha conquistato chef, appassionati e persino chi, fino a ieri, pensava che cucinare fosse solo “accendi, scalda e via”.
Perché? Perché promette cibi più morbidi, più succosi, più aromatici.
Promette controllo, ripetibilità, qualità.
Ma come funziona davvero?
È una moda passeggera o un modo nuovo di pensare il cibo?
E soprattutto: cosa possiamo aspettarci quando la usiamo a casa?
Ne parliamo oggi con Andrea Rapanaro, Autore del blog cucina.li e chef privato
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