Tra bilux e giri della Lüzzina, ci capiamo solo noi con i “ticinesismi”

Con Antonio Bolzani

martedì 19/04/16 13:00
Tra bilux e giri della Lüzzina, ci capiamo solo noi con i “ticinesismi”, La consulenza 19.04.16

Siamo svizzeri ma non parliamo lo svizzero, anche se qualcuno in Italia crede che sia la nostra lingua ufficiale. Parliamo l’italiano, anzi lo svizzero italiano: nel nostro linguaggio quotidiano ci sono parole e modi di dire regionali, i cosiddetti “ticinesismi”, ma anche francesismi o germanismi, e molte espressioni dialettali oramai entrate nel nostro lessico quotidiano. Dal giro della Lüzzina ai bilux, passando dai classeur e dalle mappette, le differenze tra l'italiano che si parla e si scrive in Svizzera e quello utilizzato in Italia sono soprattutto riscontrabili nel lessico, sia quello comune sia quello settoriale di ambiti come lo sport, la politica, l’amministrazione e la giustizia. Dal punto di vista grammaticale, morfologico e sintattico le diversità non sono significative. In ogni caso le peculiarità e le caratteristiche della nostra lingua possono sorprendere un italiano e sicuramente strappano un sorriso anche a noi quando ci soffermiamo a riflettere su questo tema. In effetti, nell'ambito delle parole c’è una grande tipicità di vocaboli in quello che si può definire l’italiano regionale svizzero, ossia in quella particolare varietà di italiano che si parla e si scrive nella Svizzera di lingua italiana, cioè nel Canton Ticino e nel Canton Grigioni. Noi oggi, contando anche sul vostro contributo, vi offriremo una carrellata di espressioni, modi di dire e vocaboli che usiamo nella Svizzera italiana.

Zwieback (© 2016 Roland Murten AG)

Ospiti:
Gerry Mottis, docente di italiano alle Scuole Medie di Roveredo e scrittore
Sergio Savoia, giornalista e autore dello “Svizzionario”

Guarda che luna!

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