Andrea Tarabbia, "Madrigale senza suono", Bollati Boringhieri (dettaglio copertina) (www.bollatiboringhieri.it/)

Andrea Tarabbia, Premio Campiello 2019 con "Madrigale senza suono"

A cura di Rossana Maspero

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La vicenda narrata da Andrea Tarabbia in Madrigale senza suono (Bollati Boringhieri) è quella di Carlo Gesualdo da Venosa, un madrigalista uxoricida, ricostruita attraverso lo sguardo di uno dei più importanti compositori del '900: Igor Stravinskij.

Un romanzo dalle tinte fosche, fatto anche di aspetti demoniaci e alchemici, che -lontano da ogni ambizione e ricostruzione storica- mette a confronto due epoche lontane tra loro: il '500/'600 di Gesualdo da un lato e il '900 di Stravinskij dall'altro.

Tema portante è sicuramente il rapporto tra arte e morale. Carlo Gesualdo diventa tristemente famoso per aver ucciso la moglie fedifraga e l'amante, ma infondo questa non è la storia dell'omicidio, è piuttosto la storia delle conseguenze e dello sviluppo psicologico di un uomo che si ritira dalla società per dedicarsi interamente alla musica.

Al centro della storia, vincitore del Premio Campiello 2019, ci sono due personaggi realmente esistiti, ma non per questo si tratta di un romanzo storico, anzi: c'è qui il massimo dell'artificio, intendendo con questo il massimo dell'architettura, della costruzione letteraria e del gioco di rimandi, a partire dalla ripresa del modello manzoniano del manoscritto ritrovato e intrecciato con quello epistolare.

Andrea Tarabbia qui intreccia storia e leggenda, presente e passato, vero e falso, e ci gioca costruendo un romanzo raffinato e godibile insieme.

La puntata si chiude con la consueta proposta per i più piccoli di Letizia Bolzani, Voci nel parco di Anthony Browne (edizioni Camelozampa).