L'animale che il maschio si porta dentro

A cura di Rossana Maspero

venerdì 22/02/19 09:30
Intervista integrale a Francesco Piccolo

 

Il titolo del recente romanzo di Francesco Piccolo apparso per Einaudi L’animale che mi porto dentro si rifà ad una canzone di franco Battiato L’animale che recita per l’appunto:

ma l’animale che mi proto dentro / non mi fa vivere felice mai / si prende tutto / anche il caffè / mi rende schiavo delle mie passioni....

L’animale che mi porto dentro è, tra le altre cose, il tentativo di un uomo di comprendere che, e perché, in lui convivano due parti in contraddizione l’una con l’altra: una bestiale e l’altra sentimentale, ma è soprattutto la lotta tra queste due parti.

Il protagonista di questo pseudo romanzo di auto fiction narra e sonda -cosa rara se non inedita- il suo essere maschio andando a rovistare nel passato, nelle emozioni, tra le letture, i fumetti e i film che lo hanno fatto crescere: un vero e proprio studio sulla parte maschile più nascosta e forse ad un certo punto anche rifiutata: la parte animale.

Con Francesco Piccolo (scrittore e sceneggiatore, Premio Strega 2014) ci chiediamo quindi se il libro racconti la formazione del maschio facendo interagire il tentativo individuale di analizzare e fare i conti con l’animale che è nel protagonista e il maschio collettivo che tendenzialmente ne ripropone e impone il modello.  

Perché c’è qualcosa con cui anche il meno predatorio e maschilista, il più tenero, docile e mite dei maschi, deve fare i conti ed è la nostra cultura pregressa.

Infondo con questo libro Piccolo racconta tra il tragico e il comico la complessità del maschile e il maschile visto come dilemma, come travaglio, con tutti i suoi problemi di accettazione e di inadeguatezza.

Chiude la puntata il consueto appuntamento con Letizia Bolzani e la letteratura per ragazzi che questa volta propone di Mavis Miller-DR. Bestia, Floppy A cosa serve un amico, De Agostini per i ragazzi da 7 anni.

 

Guarda che luna!

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