Paolo Di Stefano e il piacere di scivolare nelle vite degli altri in "NOI"

A cura di Rossana Maspero

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Il nuovo e copioso romanzo di Paolo di Stefano Noi  in uscita da Bompiani raccoglie una storia familiare unica e qualunque allo stesso tempo andando a ritroso, raccontando le origini siciliane, i nonni, le mille diramazioni familiari e un'intera comunità, coagulando nella scrittura e facendo il punto di tutta la tua opera narrativa; perché Noi  è un libro che contiene tutte le sue precedenti prove letterarie. Centrale ancora una volta sarà il rapporto con il padre e con la figura paterna più in generale: un legame di sangue e di dipendenza, di richiesta d'approvazione, ma anche la mancanza, l'assenza, che si incarna in Claudio, il fratellino morto di leucemia a cinque anni, e con esso il sentirsi sempre fuori luogo dovunque, altro tema portante della scrittura di Di Stefano.

Il racconto si snoda su diversi piani narrativi: la ricostruzione del passato familiare a ritroso fino ai nonni e bisnonni (che porta con sé una fetta della storia 900esca) il passato recente delle visite alla madre dopo la morte del padre e la voce che viene da un altrove, quella del fratellino; una voce graficamente identifica e isolata rispetto al resto del narrare.

E torna anche il tema della nostalgia per un altrove sempre vagheggiato, il senso dello strappo e la condanna a vivere tra un qui e un là.

Sin dalle prime pagine Di Stefano ci consegna la chiave di lettura del suo romanzo quando scrive: "il vivere non è niente di speciale eppure è unico" o "non c'è epica in natura, l'eroismo è sempre un'invenzione".

È un romanzo che coinvolge tutti le attitudini e lo sguardo di Di Stefano sul mondo: dal gusto per l'osservazione e l'ascolto del cronista, a quello per l'indagine e lo scavo nel passato, all'ossessiva attrazione per la scoperta delle vite altrui (meglio se qualunque), al piacere della ricerca tra carte e documenti e la ricostruzione propria del filologo.

E se possiamo vedere in Noi  una forma di congedo dal passato, un modo per chiudere i conti in sospeso, intuiamo anche però l'urgenza di conservarne memoria per poter guardare avanti.

La puntata si chiude con la consueta proposta per i più piccoli di Letizia Bolzani, La famiglia Volpitassi, di Brigitte Luciani e Eve Tharlet.